Legge 40 alla sbarra

Terra

L’Associazione Luca Coscioni per la libertà di ricerca scientifica, insieme con le associazioni Amica Cicogna, Cerco un bimbo, L’altra cicogna, e con l’appoggio di 57 parlamentari e tre europarlamentari, ha presentato istanza alla Corte europea per i diritti dell’uomo per intervenire a sostegno di una coppia italiana portatrice di fibrosi cistica. Coppia alla quale, in virtù della legge 40/2004, è precluso l’accesso alla fecondazione assistita, richiesta per effettuare diagnosi clinica sull’embrione: “I tribunali italiani – spiega l’avvocato Filomena Gallo, segretario dell’associazione Coscioni, in questi anni hanno risolto singoli casi di coppie fertili, affette da patologie genetiche, che chiedevano l’accesso alla fecondazione assistita per poter effettuare una diagnosi pre-impianto”. Tuttavia, aggiunge Gallo, “ La portata delle decisioni dei tribunali non è generale e quindi non estendibile a tutti i casi”. Riguardo quello in questione, il ricorso è stato accettato per presunta violazione dell’articolo 8 (rispetto della vita privata e familiare e non ingerenza in tale diritto dell’autorità pubblica) e dell’articolo 14 (divieto di discriminazione) della Convenzione europea sui diritti dell’uomo ed è stato notificato al Governo italiano.

 

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