L’odissea di chi vuole avere un bambino

Il gazzettino
Maurizio Dianiese

La burocrazia si accanisce contro le coppie che cercano di avere un bambino affidandosi alla fecondazione assistita Monica F. racconta la sua odissea. Nel giugno scorso la Giunta regionale del Veneto ha approvato una delibera che prevede l’autorizzazione da parte dell’Ulss di appartenenza nel caso una donna decida di fare la fecondazione medica assistita in un’altra regione. Io mi sono rivolta alla mia Ulss 12 per ottenere tale documentazione, in quanto la Regione dove sono in lista da diverso tempo mi ha contattata richiedendomi questa autorizzazione senza la quale non possono procedere con le pratiche in quanto la Regione Veneto non pagherebbe le prestazioni convenzionate.”
Ebbene, che cosa è successo? “Che dopo numerosissime telefonate agli Uffici del Ulss 12, dove nessuno era al corrente di questa nuova normativa, ho appreso da un incaricata dell’ufficio autorizzazioni che in effetti il decreto è entrato in vigore, ma allo stesso tempo non è stato studiato un "iter" da seguire al fine di produrre tale documentazione; oltre al fatto che non esiste alcun modulo da compilare e non sanno nemmeno in che termini e a quali condizioni possono dare questa autorizzazione” .

Insomma la Regione ha approvato una procedura che gli uffici dell’Ulss 12 non conoscono. E così, spiega Monica F., chi già deve affrontare un sacco di problemi legati al tentativo di avere un figlio, adesso ha a che fare anche con la burocrazia. “Solo in questi giorni la direzione sanitaria mi ha avvertito che si sta attivando affinché venga creata una procedura e affinché predispongano un ufficio per il rilascio di tal documentazione.

Speriamo ciò avvenga al più presto. Qui in Veneto sono pochissimi i centri convenzionati con tecniche di 2-3 Livello (ICSI-FIVET) e quelli che ci sono hanno liste di attesa lunghissime, vedi Abano Terme, oltre anni…andare fuori talvolta è l’unica speranza per noi donne che già siamo realmente provate dal fatto di no riuscire ad avere un figlio naturalmente, che ci manca solamente un’attesa di anni per poter solo "provare" a coronare un sogno… L’ideale sarebbe che perlomeno tutte le strutture ospedaliere principali della Regione abbiano un centro in convenzione, mi riferisco sempre a centri che utilizzano tecniche avanzate e non di 1 ° livello. Che ne è per esempio del centro dell’ex Umberto I di Mestre? Non mi pare ci sia nel nuovo ospedale. Non tutti hanno la possibilità di spendere 5 mila euro per ogni tentativo di fecondazione e il tasso di infertilità è in aumento costante anno dopo anno. Solitamente, tranne in casi molto fortunati, il numero di tentativi medio per raggiungere una gravidanza è di 3-4. Questo significa nel privato circa 20 mila euro. Possibile che anche diventare genitori sia diventato un lusso?”