Considerazione su Incontro Balneazione Sabato 5 Maggio 2012

L’associazione Coscioni è stata invita a partecipare all’incontro promosso dagli assessori del comune di Rimini competenti in questione di balneazione e salute.

Sono state rinnovate le richieste di attivare il percorso partecipato previsto. Ancora negato.

E’ stato invitao il seguente comunicato stampa che alcuni giornali hanno ripreso.

Balneazione. Disattese le norme sulla partecipazione ela democrazia.

La presentazione delle nuove disposizioni balneari ad opera
dell’Assessore all’ambiente Sara Visintin e dell’Assessore alla Salute
Jamil Sadegholvaad recepiscono precisi obblighi e disposizioni di
legge.

Ma non tutti gli obblighi di legge sono rispettati dai nostri amministratori.

Infatti non sono state applicate le norme che impongono un percorso
partecipato alle decisioni, penalizzando proprio le disposizioni che
sono il sale della democrazia e garanzia di coinvolgimento e
responsabilità della società.

La Legge 116 del 2008 in materia di “Gestione acque di balneazione”
nello specifico dell’’articolo 14 “Partecipazione del pubblico” comma
1 recita: “Le autorità competenti, ciascuna per quanto di competenza,
incoraggiano la partecipazione del pubblico all’attuazione del
presente decreto e assicurano che siano fornite al pubblico
interessato opportunità di informarsi sul processo di partecipazione,
e di formulare suggerimenti, osservazioni o reclami, in particolare
per la preparazione, la revisione e l’aggiornamento delle acque di
balneazione di cui all’articolo 6, comma 1. Le autorità competenti
tengono conto delle informazioni acquisite.”

Il decreto attuativo del Ministero della Salute il 30 marzo 2010
dispone all’art. 4 comma 2 “Le Regioni, le Province autonome ed i
Comuni assicurano un’adeguata informazione al pubblico sul processo di
partecipazione e ne favoriscono la stessa per la preparazione, la
revisione e l’aggiornamento degli elenchi di acque di balneazione ai
sensi dell’art. 6, comma l, del decreto legislativo 30 maggio 2008, n.
116, attraverso opportune iniziative, utilmente prima di ogni stagione
balneare”.

Nell’occasione dell’incontro, che si è tenuto sabato 5 maggio 2012 a
stagione balneare già avviata, si è nuovamente richiesta l’attuazione
del tavolo partecipato. Richiesta che è stata, da oltre un anno,
ripetutamente inoltrata dall’Associazione Coscioni e da altre.

Alla richiesta è stato risposto che l’incontro era lui stesso
l’applicazione del percorso partecipato e che non era obbligo
comunale.

Oltre ad una errata interpretazione della legge si vuole evidenziare
come si sia confusa la fine con il percorso stesso, percorso che viene
tuttora negato, nonostante il parere favorevole sia degli organi
tecnici che politici.

Chi ha autorità pubblica deve promuovere le pratiche della democrazia,
se non perché in accordo, perché sono disposizione di legge.

La mancanza di ascolto, la negazione e l’ostacolare la partecipazione
sono le cause che hanno portato alla disastrosa situazione della
nostre acque di balneazione.

Per quanto riguarda le osservazione ai contenuti non ci è stato
possibile approfondire non avendo ricevuto alcuna documentazione se
non quella orale e non ci è offerta ulteriore occasione di
approfondimento e osservazioni.

Rinnoviamo pubblicamente la richiesta di applicazione delle norme
sopra indicate.

Articolo su Inter-Vista quotidiano online

La Voce di Rimini 7 marzo 2012

Nuovo Quotidiano 7 marzo 2012