Per preparare questo intervento sono entrata nel sito del Ministero della Giustizia, dove un link dal titolo "Pianeta Carcere" mi ha condotto alle prime cifre che cercavo. Il 27,6 % dei detenuti sono tossicodipendenti, il 2,5% sono alcol-dipendenti, il 4,5% sono in trattamento metadonico, per un totale di 16.789 persone malate (34,6% del totale) rinchiuse in istituti di pena, e veramente di pena si tratta, in questo caso, come se essere tossicodipendenti non fosse già una pena di per sé.
Se si rilegge l’articolo 27 della Costituzione: "…Le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato…" si può già concludere che tenere un tossicodipendente in carcere, nelle carceri italiane, è già di per sé contrario a qualunque senso di umanità; il tossicodipendente è un malato e con umanità deve essere curato.
Magari riammodernando il termine di tossicodipendente, distinguendo tra uso e abuso, sforzandosi di uscire da un’ottica proibitiva e punitiva, oltre la quale c’è solo la pena di morte, quell’ottica che portò nei secoli la società a dotarsi di prigioni sorvegliate e segregate; bisogna insistere sul rispetto della legge costituzionale, continuare in un processo culturale di innovazione e modernizzazione.
La giustizia italiana è una giustizia perennemente in ritardo, in tutto, nei processi, nell’organizzazione, nelle notifiche, nell’aggiornamento anche tecnologico. "Pianeta Carcere", ovvero come andare su un altro pianeta.
Il mondo carcerario è un mondo separato, che vive parallelo al mondo "normale", senza punti di contatto se non sporadici; un pianeta che ha, nell’Italia di Beccaria, nel 2008, funzioni e modalità prevalentemente punitive e deterrenti, e il più delle volte, diseducative; in molti casi, il carcere diventa un amplificatore di criminalità e violenza. Dalla sezione "Pianeta Carcere" si entra nella sezione "Minori"; qui si legge che nel 2007 sono transitati nei servizi della Giustizia minorile 997 soggetti assuntori di sostanze stupefacenti; di questi 997 minori, 775 sono assuntori di cannabinoidi. 775 minori entrati nel circuito carcerario e stigmatizzati come tossicodipendenti, se ho ben capito. E se non ho capito, vorrei però conoscere la differenza esatta che la legge fa tra tossicodipendenti e assuntori di sostanze stupefacenti.
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