Andrà in aula della Camera nel mese di giugno la proposta di legge sul fine vita attualmente in esame in commissione Affari sociali di Montecitorio. Lo ha deciso recentemente la Conferenza dei capigruppo. Ieri con un emendamento dei relatore, Domenico Di Virgilio del PdI, emendamento integralmente sostitutivo dell’articolo 5, si è stabilito che l’assistenza ai malati in stato vegetativo «rappresenta livello essenziale di assistenza».
Grazie anche all’approvazione di due proposte di modifica dei capogruppo in commissione dei Pd, Livia Turco, l’assistenza a tale tipo di pazienti o ai malati di altre forme neruologiche correlate sarà «assicurata attraverso prestazioni ospedaliere, residenziali e domiciliari», queste ultime garantite di norma dalla azienda sanitaria del territorio. Il secondo comma dell’articolo approvato stabilisce inoltre che il ministro della Salute, previa intesa in sede di Conferenza Stato-regioni, entro 60 giorni dalla entrata in vigore della legge, «adotta linee guida cui le regioni si conformano nell’assicurare l’assistenza ospedaliere, residenziale e domiciliare».
Nel dibattito sull’articolo 6 è passata una modifica proposta dalla Turco che consente che il fiduciario nominato al momento di redigere le dichiarazioni anticipate di trattamento (dat) può essere sostituito, con le stesse modalità previste per la nomina, in qualsiasi momento e senza obbligo di motivazioni. È stato bocciato invece un emendamento, sempre della Turco, integralmente sostitutivo dell’articolo 6, che, in caso di rinuncia dei fiduciario, legittimava a subentrare nell’ordine «il coniuge non separato legalmente o di fatto, il convivente more uxorio, i figli maggiorenni, i genitori, i parenti entro il quarto grado». In un testo che Di Virgilio propone di aggiungere (probabilmente approvata la prossima settimana), si prevede invece che in assenza di nomina del fiduciario i suoi compiti sono adempiuti dai familiari.
L’emendamento del Pd bocciato inoltre eliminava un norma contenuta nel ddl approvato ai Senato, secondo cui si affida al fiduciario il compito di «verificare attentamente che non si determinino a carico del paziente situazioni» di eutanasia anche passiva. Nell’esprimere il suo parere contrario ad un emendamento della Turco mirante ad istituire un registro osservazionale sugli stati vegetativi, iI sottosegretario alla Salute, Eugenia Roccella, ha spiegato che «una commissione promossa dal ministero» ha già lavorato sul tema, concentrandosi sui «dati epidemiologici, le novità scientifiche e della ricerca, e percorsi di riabilitazione» e a giorni «saranno presentati i risultati», insieme ad «un libro bianco sulle buone pratiche» elaborato con le associazioni delle famiglie dei malati. Quanto al registro nazionale, la Roccella ha sottolineato che «quandb si parla di stati vegetativi, condizione dalla quale il 90% dei pazienti esce con esiti pero molto diversi, bisogna pensare a registri dinamici cui si potrà arrivare su base regionale. Non serve irrigidire questo percorso a norma di legge». (P.L.F.)
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