In regione vince il privato accreditato, aumentano i pazienti da tutta Italia
Un settore sanitario all’avanguardia, quello lombardo che rappresenta un punto d’eccellenza nel panorama italiano e non solo, e in cui riveste un ruolo notevole il privato accreditato. Lo dimostrano, tra l’altro, i dati dell’Osservatorio sulla Sanità privata in Italia e in Lombardia del Gruppo Sanità Assolombarda e Cergas Bocconi.
La rete ospedaliera del Sssr lombardo è composta da 197 strutture, di cui 105 pubbliche e 92 private accreditate. Queste ultime hanno erogato, nel 2006, il 30% circa dei due milioni di ricoveri (era il 26% nel 2001). Non solo: otto delle prime 20 case di cura del nostro Paese per dotazione di posti letto accreditati sono localizzate in Lombardia. Inoltre ben 64 delle 92 strutture sono dedicate all’attività di ricovero per acuti e l’11% ha carattere specialistico (la media del pubblico è il 7%). Interessanti sono anche i dati sull’attrattività: alle strutture private si rivolge il 50% dei pazienti ricoverati in Lombardia ma provenienti da fuori regione, che sono il 10% del totale. Altro numero significativo: ben 17 dei 40 Irccs italiani sono localizzati in questa regione. Sul piano delle prestazioni, poi, va sottolineato che se per una mammografia, nel 1998, l’attesa media per un paziente lombardo era di 36 giorni, nel 2007 è scesa a 11, mentre per un elettrocardiogramma si è passati da 18 a 5 giorni. Un quadro decisamente positivo, dunque, che permette alla Lombardia di occupare il primo posto a livello di analisi aggregata dei fattori generatori di perfomance sanitaria, con 42 punti su 60, seguita dalla Catlogna con 29, dal baden – Werttenberg con 37 e infine dal Rhone – Alpes, con 32.