Domani via al registro sui testamenti biologici

Maria Egizia Fiaschetti

Domani alle 15, nella Sala Rossa del X Municipio, partirà la raccolta dei testamenti biologici. La  prima a depositare le sue volontà sarà mina Welby, la vedova di Piergiorgio, assistito proprio  dai servizi domiciliari per disabili di Cinecittà.  Approvato il 31 marzo con una delibera di  Giunta, il registro fa il paio con quello delle  unioni civili, istituito nel 2005. «Un segnale  concreto – sottolinea il presidente del X, Sandro  Medici – per estendere i diritti civili e rispondere  ai mutamenti sociali».  A ispirare l`iniziativa è stata anche la vicenda dei funerali di Welby. «Mina voleva che si  celebrassero nella chiesa di Don Bosco – ricorda  Medici – e il sacerdote era d`accordo, ma la curia  ha messo il veto. Alla fine, si sono svolti in piazza  e abbiamo dedicato i giardini alla memoria di   Piergiorgio». Inevitabile, poi, il riferimento al  caso di Eluana Englaro: «Il padre Beppino è stato  contestato come fiduciario delle sue volontà ricorda  il minisindaco – perciò aprire il registro è  un segnale forte, più di un gesto simbolico, in  questa fase di vacatio legislativa». E sono già  tantissime le telefonate dei cittadini interessati a  scrivere nero su bianco i loro desiderata sul fine  vita.  Meno entusiasta, l`opposizione boccia l`iniziativa:  «La Giunta è un organo esecutivo – polemizza  Umberto Matronola, consigliere del Pdl – e  sarebbe stato più opportuno discutere la mozione  in Consiglio. Evidentemente, la maggioranza non  era compatta. Noi dei Pdl ribadiamo la nostra  contrarietà: è come avallare l`eutanasia e  autorizzare il suicidio».