Duro attacco del Vaticano al «sì» del presidente Obama
La ricerca sulle staminali embrionali «è immorale» e rappresenta «una regressione culturale». Così l’Osservatore Romano da una parte e il Pdl dall’altra intervengono in merito alla possibile concessione di fondi federali a tale ricerca da parte degli Usa.
Il presidente americano, Barack Obama, infatti, come hanno reso noto ieri fonti della Casa Bianca, si appresta a cambiare le leggi americane sul finanziamento federale alla ricerca sulle staminali embrionali, rimuovendo i limiti in questo senso decisi nel 2001 da George W.Busil e, lunedì, il capo della Casa Bianca dovrebbe annunciare la rimozione di questi limiti. Secondo gli esperti, a livello scientifico, «non si tratta di una rivoluzione – ha detto Giulio Cossu, ordinario di istologia all’Università di Milano – ma di una dichiarazione di principio importante per la quale ci si basa sui risultati e non sui preconcetti». Mentre per Marco Cappato, deputato europeo radicale e segretario dell’associazione Luca Coscioni, si tratta di «un segnale di speranza per la comunità scientifica internazionale, e per tutti i cittadini, nonché una battuta d’arresto per i fondamentalismi che operano su scala globale». In particolare, riprendendo un giudizio già espresso dai vescovi statunitensi. l’Osservatore Romano definisce «profondamente immorale e superflua, la ricerca sulle staminali embrionali.
«La posizione della Chiesa cattolica ricorda il quotidiano del Papa – è stata espressa più volte in passato, in previsione della possibilità che le limitazioni al finanziamento per le ricerche sulle staminali potessero essere rimosse». L’Osservatore riprende una nota dei vescovi americani in cui si affermava che «una volta oltrepassata la fondamentale linea morale ché ci impedisce di trattare- gli esseri umani come meri oggetti di ricerca, non ci sarà più un punto di arresto». Quindi, la ricerca sulle staminali -spiegavano i vescovi Usa – è «profondamente immorale e superflua, in considerazione dei recenti sviluppi delle ricerche scientifiche».
Critico sulla decisione del presidente Usa Stefano De Lillo, senatore del Pdl. «In materia etico-scientifica – sottolinea – con Obama registriamo una regressione culturale: la sperimentazione sulle cellule staminali embrionali riapre un capitolo che l’etica aveva chiuso, perché la sperimentazione scientifica deve mirare a tutelare la vita e non alla sua distruzione. Quella conseguente alla sperimentazione sulle cellule embrionali è peraltro una distruzione di vite ingiustificabile, visti i promettenti risultati della sperimentazione sulle cellule staminali adulte e cordonali». «E’ un fatto di concetto – spiega il prof. Cossu non porta una vera rivoluzione.
La ricerca in America comunque andava avanti con fondi privati ora andrà un pò più veloce con fondi privati e pubblici. L’importanza è concettuale, ovvero l’aver ribadito il fatto che bisogna studiare tutte le cellule staminali e non escluderne alcune su base ideologica. Questa è l’importanza dell’annuncio di Obama. Non avrà effetti pratici immediati. Il principio – conclude Cossu è che le cellule che funzioneranno meglio per una certa terapia saranno quelle scelte, embrionali o adulte. Poi, con le cellule adulte riprogrammate tutto lo scenario cambierà presto».