I radicali sostengono la nostra battaglia per i disabili

Maria Antonietta Coscioni, deputata radicale

Maria Antonietta Farina CoscioniMaria Antonietta Farina CoscioniCaro direttore, ogni giorno si apprende di persone con disabilità che hanno diritto a protesi e ausili che il Servizio sanitario nazionale deve erogare, ma che nei fatti vengono loro negati. O non paga, o paga in parte. O, come riferisce Il Riformista, li paga per intero solo perché qualche funzionario si assume la responsabilità di interpretare la legge, piegandola alle reali esigenze del malato.

A volte, quando erogati, sono già obsoleti, perché il cosiddetto nomenclatore attualmente in vigore, è ormai superato: la ricerca è andata avanti, offrendo ai disabili strumenti che gli consentono di vivere davvero liberi. Mentre si verificano episodi scandalosi conte quelli raccontati su queste pagine, il nuovo nomenclatore è formalmente pronto: perché si attende il via libera della conferenza Stato-Regioni? Si tratta di una vera e propria emergenza: secondo fonti Inail, ogni giorno in Italia ci sono 147 nuovi disabili e si stima che in totale siano quasi tre milioni. Per questo ho presentato due interrogazioni al ministro del Lavoro, della Salute e delle Politiche sociali per sollecitare, tra l’altro, un censimento delle persone che hanno necessità di protesi, strumenti e ausili riconosciuti dal Ssn. Inoltre ho chiesto al Governo se sia vero che aziende straniere producono appositamente materiale di qualità inferiore per potersi aggiudicare gare in Italia; se non si ritenga di dover promuovere un’inchiesta amministrativa per accertare eventuali irregolarità nell’assegnazione degli appalti e se il Governo sia in grado di fornire tempi certi per il varo del decreto sul nuovo nomenclatore.