Indagine di Censis-Serono sulle coppie italiane infertili tra speranze, delusioni e viaggi all’estero
È una battaglia continua la loro. Contro il tempo, contro corpi che non hanno intenzione di mettere in moto la macchina della procreazione. Una lotta che costa soldi, che può spingere ad andare all’estero, e che provoca, a tutti, ferite psicologiche profonde.
Una battaglia, però, che vogliono continuare a combattere. A tracciare l’identikit sono stati i diretti interessati: 606 coppie italiane infertili reclutate in 20 centri di PMA (Procreazione Medicalmente Assistita) tra pubblici, privati e convenzionati, sparsi su tutto il territorio nazionale, che hanno accettato di rispondere a un questionario del Censis. Dalle loro risposte ha preso forma lo studio "Il desiderio di diventare genitori, problemi e speranze di chi combatte l’infertilità", realizzato dal Centro Studi Censis e dalla Serono e presentato ieri a Roma. Un viaggio nei sentimenti di chi cerca una gravidanza nei centri di PMA che mostra, spiega Ketty Vaccaro, responsabile Welfare della Fondazione Censis, come "il vissuto delle coppie è lungo e tortuoso ma è più facile per chi ha un livello sociale e culturale più alto. Che provoca una sofferenza psicologica profonda: il 10%, ad esempio, non ha confidato a nessuno le proprie difficoltà di concepimento".