L’escalation

Barbara Pollastrini

escalationBagnasco, Caffarra, Poletto: le mosse di un fronte politico
Una vera e propria marcatura a uomo per fermare l’esecutività della sentenza che dice sì all’interruzione dell’alimentazione ad Eluana. È quella messa in campo dal Vaticano, che giorno dopo giorno con i suoi più «pesanti» esponenti infila una serie puntualissima di stop ad ogni disponibilità di cliniche o strutture ad ospitare la ragazza per accompagnarla verso una morte degna.

«Nessuna accanimento terapeutico» scandiva il 30 dicembre su «Avvenire» il cardinale Bagnasco, presidente della Cei. E quando il Friuli si è detto aperto alla possibilità di accettare Eluana, subito s’è fatto sentire – erano il 16 gennaio – l’arcivescovo di Udine Pietro Brollo: «Prevalga sempre in Friuli e in qualsiasi altro luogo la cultura della vita». Si fa avanti l’Emilia-Romagna? Immediato tuona Caffarra, arcivescovo di Bologna: la possibilità di accoglierla sarebbe «un atto gravissimo in primo luogo contro Dio». Ultimo atto: martedì scorso il presidente dei Piemonte Bresso dice «se ce lo chiedono l’accogliamo noi in una struttura pubblica». Passano poche ore e il cardinale di Torino Poletto tuona: «Se Eluana venisse accolta in una qualunque struttura sanitaria piemontese per toglierle alimentazione e idratazione, questo sarebbe un chiaro intervento di eutanasia».
Per saperne di più old.associazionelucacoscioni.it