Chiede eutanasia, interviene il comune

A.S., 58 anni, di Castel di Sangro, ha chiesto di poter accedere all’eutanasia per mettere fine alla sua vita, «non dignitosa – dice – ed estranea a quanto costituzionalmente garantito a tutti i cittadini italiani».

Sul caso è intervenuto ieri Andrea Liberatore, assessore alle Politiche sociali del Comune, spiegando che la signora non ha ottenuto l’indennità di accompagnamento (cosa che la costringe a una vita ancora più misera) non perché l’AsI l’abbia rifiutata ma perché non è stata ancora avviata la pratica. Intanto, procede l’attività della presidente della Provincia, Stefania Pezzopane, per trovare una soluzione immediata al problema della donna, malata di tumore, invalida al 100 per cento e costretta a vivere con 250 euro al mese di pensione, dei quali 100 li dà alla figlia per sostenersi agli studi universitari e con i rimanenti deve fare fronte a tutto il resto, anche pagando una persona che l’accompagna quando si reca all’ospedale di Pescara per le cure.