Staminali estratte da malati genetici. «Cureremo 10 patologie terribili»

Ricerca Usa una «banca» a disposizione della comunità scientifica.

Malattie genetiche curate in provetta, grazie alle cellule staminali.  Sono dieci e hanno nomi purtroppo familiari: Parkinson, diabete giovanile, morbo di Huntington, sindrome di Down. E altre ancora. Le patologie ora potranno essere studiate in laboratorio dai ricercatori del Howard Hughes Medical Institute di Boston. L’equipe, diretta dal professor George Daley, è riuscita a creare le cellule staminali portatrici delle malattie a partire da normalissime cellule estratte dal corpo dei pazienti affetti. L’annuncio è stato dato sulla rivista Cell e si tratta di una notizia importantissima per tutti i ricercatori che da anni studiano malattie gravi. Ora potranno farlo direttamente in provetta, testare nuovi possibili farmaci, tentare terapie cellulari su misura del paziente.  Le nuove linee di cellule simili a quelle embrionali, sono state depositate in una «banca delle Staminali» presso il Massachusetts General Hospital di Boston e saranno messe a disposizione della comunità scientifica mondiale.  Gli individui dai quali è stato estratto il materiale cellulare di partenza avevano da un mese a 57 anni di età, ed erano affetti dai vari tipi di patologie genetiche: oltre a quelle citate, la distrofia muscolare di Duchenne e quella di Becker, la sindrome di Shwachman – Bodian Diamond che causa leucemie,  l’ immunodeficienza combinata grave, il morbo di Gaucher, una malattia metabolica ereditaria e, infine, la sindrome di Lesch Nyhan, che è invece una grave deficienza enzimatica.  Di recente è stato ideato un metodo rivoluzionario per ottenere staminali pluripotenti come quelle di un embrione a partire da cellule adulte e, quindi, senza sacrificare embrioni umani. Il metodo, al cui sviluppo ha contribuito anche lo stesso professor Daley, consiste nella riprogrammazione di cellule adulte mediante l’inserimento nel loro Dna di quattro geni che spostano indietro le lancette dell’orologio biologico cellulare. Le cellule adulte di una qualunque parte del corpo di un individuo possono, dunque, essere trasformate in cellule «bambine», creando un patrimonio personalizzato per ogni paziente.  [.]