Eluana, la libertà, la persona

Eluana, chiameremo così un nuovo capitolo dello stato di diritto liberale, un capitolo di dolore e di liberazione dal dolore, di morte e di rispetto della persona che perde la vita. La sentenza della magistratura, che pone fine a 16 anni di cacadubbi (il coma irreversibile sarà morte reale . o vita "naturale"?), restituisce alla persona la libertà conculcata di decidere di se stessa. Una libertà anatemizzata, temuta, dubitata, con la quale in molti ci siamo incontrati faccia a faccia. Tra persone col mio cognome, c`è un cugino magistrato, quarant`anni, tumore ai polmoni: quando sentì i familiari uscire per una delle tante incombenze, raccolse le estreme energie e staccò la spina. C`è un nipote, alla cui memoria è stata intestata per anni una borsa di studio al ginnasioliceo Visconti, morto al3 anni (turnore all`anca): ho provato io stesso a staccargli la spina, ma gli affetti domestici non lasciavano mai il suo letto di tortura.

Poi tanti altri. Poi l`angoscia per i magistratura nomi di pone fine drammi non consanguia 16 anni nei, Eluana, di cacadubbi Welby, Nuvoli, Coscioni, un caso diverso dall`altro, cui la ferocia dogmatica della legge laica e di quella religiosa non hanno lasciato altro spazio che le nostre battaglie di parole, in nome di un liberalismo che non cè più: quel- lo dell`individualismo ottocentesco contro il dispotismo giacobino, monarchico, chiesastico, imperiale, repubblicano, contro il totalitarismo della "sovranità popolare" (Constant, Thiers, Guizot, Montesquieu, Tocqueville e gli utilitaristi inglesi di Bentham con la coincidenza nell`individuo dei diritti dell`habeas corpus e dell "utilità". Un diritto alla coincidenza esteso da Stuart Mill dai borghesi a tutti i cittadini. Fino alle battaglie del `900: quelle líberal di Dewey, quelle contro lo stato etico di Croce, quelle per lo stato minimo (in economia, nella morale, nelle leggi) di Nozick.

Ieri la stampa – a parte quella derico-fascista – è stata tutta un fiorire di spiriti liberali: l`appello di Umberto Veronesi a fare da giovani il proprio testamento biologico (Corriere della Sera), la rivolta di Adriano Sofri contro «una medicina piegata allassolutismo dellautorità statale e della dogmatica religiosa» (la Repubblica), l`iniziativa di Ignazio Marino che ha «raggruppato le 11 proposte della scorsa legislatura, per smetterla con i tribunali e far valere la volontà dei pazienti» (l`Unità), il consenso di Vincenzo Cerami, ministro-ombra della cultura, col padre di Eluana: «Ora la libereremo» (Il Messaggero), di Gian Enrico Rusconi, "Il diritto a morire dignitosamente" (La Stampa)… Ecco, sì, potremo chiamare la Legge Eluana questo diritto liberale, sommerso come Napoli dai rifiuti.