Il simbolo dell’"intergruppo Coscioni-Welby": paralmentari italiani e europei per la libertà di ricerca e l’autoderminazioneDa un’agenzia Apcom letta oggi a Radio Radicale
Seminario di studio con medici, professori, giuristi, tecnici e politici bipartisan. Al centro della discussione la legge 40 sulla procreazione medicalmente assistita, e le linee guida emanate dall”ex ministro della Salute Livia Turco. A promuovere il dibattito è l”Associazione Luca Coscioni e l”intergruppo Coscioni/Welby che, questa mattina alla Camera, ha riunito esperti e politici di maggioranza e opposizione per un dibattito aperto sulla legge 40. "L’Associazione Luca Coscioni per la libertà di ricerca scientifica – si legge nella nota – intende sostenere con forza e determinazione la fondatezza giuridica del decreto ministeriale di applicazione della legge 40, le richieste e le ragioni delle associazioni di coppie sterili che insieme alla comunità medica e scientifica hanno sempre sostenuto la necessità di un intervento in questa direzione". "Sono rimasta delusa dalla non partecipazione di 12 parlamentari del Pd, tra i quali Binetti, Bobba, Carra – sottolinea Maria Antonietta Coscioni, deputata radicale eletta nel Pd -. Mi sfugge la logica che è alla base di questa decisione. Il sospetto del ”non ci sto” è un po” parlare a nuora perchè suocera intenda. La legge 40 – prosegue – non è la legge che coloro che partecipano all”intergruppo Coscioni/Welby auspicano. Ma vogliamo un dibattito aperto e libero. Attraverso questo seminario c”è l”intenzione di creare un primo luogo di discussione e riflessione, senza preconcetti ideologici, scomuniche, condanne ed anatemi. Quindi dico no, e invito tutti ad opporsi – conclude Cosciosni – al timore di dar vita al libero confronto su temi e questioni che riguardano direttamente di vissuto di migliaia di persone". "Vogliamo riaprire il confronto sulla legge 40 – dice da parte sua Marco Cappato, deputato europeo radicale e segretario dell’Associazione Coscioni – in tutti questi temi ci riteniamo forti dell”opinione pubblica, e vogliamo aprire il dibattito in modo trasversale, anche col centrosinistra con cui non si sono fatti significativi progressi. Vogliamo continuare a fare lotta politica".