Norlevo senza ricetta medica. Il “Soccorso Civile” dei Radicali

di Cristina Mazzantini

La Battaglia. Il deputato Cappato: la pillola del giorno dopo soddisfa i criteri del prodotto da banco. C’è un numero telefonico per avere il farmaco e denunciare il medico che non lo prescriva.

L’obbligo di prescrizione medica per la contraccezione d’emergenza, o "pillola del giorno dopo" non ha fondamento scientifico. Si tratta di un’imposizione burocratica, spesso dovuta a ragioni politiche, che ostacola le donne nell’esercizio di un diritto. In questi termini il problema è stato denunciato, in una conferenza stampa, dall’europarlamentare dei Radicali Marco Cappato, segretario dell’Associazione Luca Coscioni. Nell’occasione è stato presentato un servizio notturno d’emergenza per Roma e Milano, che coinvolgerà decine di medici disponibili a fare "soccorso civile" in favore delle donne. «La contraccezione d’emergenza non agisce sull’ovulo fecondato. Non è una pillola abortiva», spiega la ginecologa Lisa Canitano, presidente dell’Associazione Vita di Donna. «Come tutti i contraccettivi ormonali, essa agisce in fase pre e peri-ovulatoria impedendo la penetrazione dello spermatozoo nell’ovulo. Ovviamente se viene assunta in tempo (entro le 12 ore), poiché l’efficacia del 95 per cento dipende dalla distanza tra rapporto e ovulazione ».

DA UN PUNTO di vista medico la contraccezione d’emergenza è classificata "senza limitazioni d’uso" dall’Oms, che l’ha inserita nei farmaci essenziali. «La sua efficacia è minore degli ordinari contraccettivi ormonali, per cui rimane un ripiego occasionale ma è l’unico in grado di ridurre il rischio di una gravidanza indesiderata», precisa la ginecologa. Per la politica sanitaria, il farmaco deve essere assunto al pi