Bari, il bambino senza reni finalmente può mangiare

di Carlo Stragaprede
delicatezza(Immagine fornita da Flickr)

BARI. Sta succhiando il latte materno il piccolo Davide, il neonato di un mese e mezzo protagonista inconsapevole di un caso di bioetica, ricoverato da una ventina di giorni nell’ospedale pediatrico "Giovanni XXIII" di Bari.
Ad annunciarlo, con un sorriso appena accennato, suo padre, un operaio foggiano di 34 anni: "Davide sta poppando è un piccolo segnale si speranza".
Il papà del piccolo paziente ha dato la notizia sabato sera, nell’affollato teatro Piccinni, durante la serata a favore dell’"Agebo e amici di Vincenzo", l’associazione pugliese che assiste i bambini ammalati di leucemia e le loro famiglie. I genitori del bimbo, nelle scorse settimane, hanno vissuto "una bufera nella bufera": il tribunale dei minorenni di Bari ha dapprima sospeso e poi restituito la potestà genitoriale sul piccolo.
In effetti, la famiglia di Davide, padre madre e due fratellini maggiori, ha trovato ospitalità nella casa di accoglienza dell’agebo.
Il presidente dell’associazione, Michele Farina, e il direttivo, nei giorni scorsi, hanno ospitato volentieri il nucleo familiare foggiano, che fino a quel momento si era sottoposto a estenuanti trasferimenti Foggia-Bari-Foggia per stare vicino al piccolo.
Per questo il papà, dipendente dello stabilimento Fiat di Melfi, è stato invitato sul palco a dare la sua testimonianza di ospite della casa di accoglienza.
Accanto a lui, il fratellino di Davide, di cinque anni.
Il pubblico, alla notizia delle poppate coraggiose di Davide è esploso in un applauso commosso.
E alla gioia ha partecipato, anche il noto comico Checco Zalone,superospite della manifestazione artistica e musicale.
Il presidente dell’Agebo, Farina, ha sottolineato: "Sappiamo dai medici che Davide, affetto dalla sindrome di Potter, una malattia difficile, ha una speranza di sopravvivere e di vivere una vita normale se verrà sottoposto al trapianto di ren. Ma il trapianto può essere praticato solo a due anni di età. Perciò- ha concluso con la voce tremante- dobbiamo pregare e soffiare nelle vele della speranza perché Davide arrivi a quella età". Altro applauso.
Davide è nato alla fine di aprile. Al piccolo è stata diagnosticata la "sindrome di Potter". In concreto, è nato senza reni e ureteri e con malformazioni alle gambe: ha i piedini storti.
Per garantire la funzione renale, gli viene praticata la dialisi per parecchie ore al giorno.