Iniziative sul Contrassegno Europeo Disabili

Nota di Gustavo Fraticelli, consigliere generale Associazione Coscioni

Come noto, uno dei punti della mozione generale approvata dal VI congresso dell’Associazione Luca Coscioni, prevede come obiettivo di specifica mobilitazione; "l’adeguamento della legislazione interna alla disciplina comunitaria in tema di mobilità per i disabili il cosiddetto "contrassegno europeo".
Il Contrassegno Europeo disabili è previsto dalla Raccomandazione del Consiglio del 4 giugno 1998 che ha, come valore aggiunto, uniformando il contrassegno a livello UE, quello di garantire ai disabili certezza dei diritti di cui al contrassegno medesimo in tutta l’UE. Lo stesso Contrassegno Europeo Disabili non è stato ancora recepito in Italia, perché, recando sul fronte il simbolo internazionale della persona disabile, vale a dire il disegno stilizzato delle persona in carrozzina, nonché la dicitura "disabile", si porrebbe in contrasto con l’art. 74 del Codice della Privacy, che vieta l’ostentazione al pubblico di tali simboli e diciture.
Quanto sopra pone in evidenza, tra l’altro, come i contrassegni disabili attualmente rilasciati in Italia, riportando lo stesso simbolo e dicitura di quello europeo, si pongono in contrasto con il predetto articolo di legge, connotandogli di illegalità.
Pertanto l’azione dell’Associazione Luca Coscioni, in tema di Contrassegno Europeo disabili, è anche battaglia per legalità e la certezza dei diritti / doveri delle persone disabili in una materia molto importante, in quanto attinente a garantire la loro mobilità.
Nello specifico l’Associazione ha coinvolto sulla questione l’Autorità Garante per la protezione dei dati personali, chiedendo un incontro ed inviando una nota sull’argomento. In data 23 aprile ha avuto luogo il suddetto tra il Garante e l’Associazione. Si è in attesa di un pronunciamento ufficiale del Garante all’esito dell’incontro".

Gustavo Fraticelli 01/ 06/ 2008