A trent’anni dalla 194: Oggi come ieri più pillola, meno aborti. La pillola del giorno dopo diventi, farmaco da banco

Dichiarazione di Maria Antonietta Farina Coscioni, co-presidente dell’Associazione Luca Coscioni e parlamentare radicale:

Da quasi cinquant’anni noi radicali siamo mobilitati per la sconfitta dell’aborto clandestino, di classe e di massa, da quasi cinquant’anni chiediamo e operiamo perché venga assicurata informazione, all’insegna del "più pillola, meno aborti".
Lo ricordiamo a quanti chiedono la modifica in senso più restrittivo, della legge 194 e invocano pretestuosamente moratoria dell’aborto. Più anticoncezionali, più informazione, era e continua ad essere, la parola d’ordine dei radicali.
La legge 194, è bene ricordarlo, non è frutto di un caso. Nel 1975 per ordine della procura di Firenze vennero arrestati per aborto e procurato aborto Emma Bonino, Adele Faccio, l’allora segretario radicale Gianfranco Spadaccia, il dottor Giorgio Conciani. Sull’ondata di quegli arresti si raccolsero le firme per un referendum abrogativo delle norme del codice penale che punivano l’aborto; Loris Fortuna presentò un testo di legge; centinaia di donne e di uomini, con Marco Pannella in testa si autodenunciarono per aborto e procurato aborto; alla fine si riuscì ad approvare una legge: non è la legge che avremmo voluto, ma almeno evita alla donna che già affronta una prova comunque dolorosa, il trauma della persecuzione giudiziaria; il referendum che clericali e conservatori promossero per abrogare la legge venne respinto al mittente a larga maggioranza.
Occorre reagire all’offensiva clericale e oggettivamente reazionaria in corso. Come radicali e associazione Luca Coscioni allestiremo decine di tavoli di informazione sessuale: saranno presenti medici che prescriveranno la ricetta per la pillola del giorno dopo a chiunque ne farà richiesta.
Il messaggio è questo: il reale strumento antiabortista non è l’obiezione, praticata da un numero di medici sempre maggiore, ma è la contraccezione. E’ proprio per incrementare la disponibilità dei contraccettivi che con gli studenti dell’Associazione Luca Coscioni, oltre a offrire i preservativi ai tavoli, raccoglieremo le firme per la commercializzazione della pillola del giorno dopo come farmaco da banco, come avviene negli altri paesi europei e negli Stati Uniti, per l’abolizione dell’obbligo della ricetta. Perché la ricetta "preventiva" diventi lo strumento per la difesa del diritto a servirsi del contraccettivo di emergenza, senza incappare negli obiettori di coscienza.