Associazione Coscioni, scacco alle barriere architettoniche in dieci mosse

Presentato all’ amministrazione comunale un progetto volto a ridurre i disagi alle persone disabili "Novara città a misura di disabile" è il titolo del progetto illustrato ieri mattina da Mina Welby (della Direzione Nazionale dell’ Associazione Luca Coscioni) e dal referente novarese del sodalizio Michele Savino, al vicesindaco di Novara Silvana Moscatelli. Con loro anche Sandra Jetti, responsabile della sezione novarese dello UILDM (Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare) e Giovanni Gaudino, presidente della cellula Coscioni di Novara. "Si tratta di dieci punti, sviluppabili nel tempo -ha spiegato Mina Welby- per arrivare ad una città alla portata di tutti: dall’ abbattimento delle barriere architettoniche a corsi di formazione per chi già si occupa dell’ assistenza. La nostra associazione si batte per la libertà della ricerca scientifica e per dare dignità alla persona. A Moscatelli abbiamo ricordato l’ esistenza di una legge regionale e di fondi ai quali attingere per finanziare iniziative volte al superamento dei problemi legatti all’ handicap." Tra i dieci punti del progetto, il censimento della popolazione di disabili a Novara, fondi all’ ASL per consentire ausili dedicati ai malati di sclerosi laterale amiotrofica, un bando di gara per progetti che puntino ad abbattere le barriere architettoniche, una "tre giorni" interamente dedicata alla disabilità, una campagna di pubblicitaria di sensibilizzazione. Da parte sua Moscatelli ha mostrato di apprezzare il progetto e ha assicurato che, nei prossimi mesi, promuoverà un convegno sulla disabilità. Per il 2009, invece, si è detta pronta a discutere per arrivare all’ applicazione almeno di alcuni punti dell piano studiato dall’ Associazione Luca Coscioni.