«La vita umana va trasmessa con gli atti propri dei coniugi»
CITTA` DEL VATICANO – Benedetto XVI ha chiuso ieri la porta a qualsiasi tentativo dei ginecologi cattolici di far accettare almeno la procreazione "in vitro" omologa, e cioè fra coniugi. Ha condannato senza appello ogni forma di fecondazione artificiale extra-corporea, con parole durissime, affermando che per questa via «è stata infranta la barriera posta a tutela della dignità umana». II Papa ha annunciato un documento della congregazione per la dottrina della fede, che porterà la sua firma, con il quale il magistero dirà il suo «no» categorico e definitivo alla clonazione e all`uso delle cellule staminali embrionali e si pronuncerà sulla «situazione non risolta di migliaia di embrioni congelati».
Il Pontefice si rivolgeva al cardinale statunitense Joseph Levada, suo successore alla testa del la congregazione per la fede ed ai i cardinali che con una cinquantina di vescovi, prelati e teologi del dicastero si sono riuniti per quattro giorni in sessione plenaria proprio per affrontare questi argomenti. Ancora non si sa se si tratterà di un’ Enciclica del Papa o di un`Istruzione dell`ex Sant`offizio, ma quello che è certo è che Benedetto XVI intende parlare chiaramente: «il Magistero della Chiesa certamente non può e non deve intervenire su ogni novità della scienza, ma ha il compito di ribadire i grandi valori in gioco e di proporre ai fedeli e a tutti gli uomini di buona volontà principi ed orientamenti etico-morali per le nuove questioni importanti».
Ha anche anticipato «i due criteri fondamentali» guida del documento che dovranno orientare <<Il discernimento morale in questo campo»: «a) il rispetto incondizionato dell`essere umano come persona, dal suo concepimento fino alla morte naturale; b) il rispetto dell`originalità della trasmissione della vita umana attraverso gli atti propri dei coniugi». Il documento non dovrebbe tardare molto. Papa Ratzinger è infatti preoccupato dalle «attese che si sono create nel mondo cattolico» per colpa, a suo avviso, dei media.
Il Papa si è anche lamentato energicamente delle critiche rivolte al Magistero della Chiesa dopo la pubblicazione dell`Istruzione "Donum vitae", «denunciandolo come se fosse un ostacolo alla scienza ed al vero progresso dell`umanità».
A smentire queste accuse ha citato i «nuovi problemi» mettendo nello stesso capitolo «il congelamento degli embrioni umani, la riduzione embrionale, la diagnosi preimpiantato, le ricerche sulle cellule staminali embrionali e i tentativi di clonazione umana». Problemi «che mostrano chiaramente – ha dichiarato – come, con la fecondazione artificiale extra-corporea, sia stata infranta la barriera posta a tutela della dignità umana».
Benedetto XVI ha comunque assicurato che «la Chiesa apprezza ed incoraggia il progresso delle scienze biomediche che aprono prospettive terapeutiche finora sconosciute mediante, ad esempio, l`uso delle cellule staminali somatiche oppure mediante le terapie volte alla restituzione della fertilità o alla cura delle malattie genetiche». Le reazioni più ferme sono venute dal Comitato nazionale di bioetica. Il vicepresidente Lorenzo D`Avack non si è meravigliato più di tanto: «La Chiesa è ferma sulle sue più vecchie e tradizionali posizioni».