«La legge non si tocca ma rivediamo i limiti»

ROMA – «La 194 è completa e lungimirante. Non va cambiata perché dice già tutto. Né linee guida regionali né mozioni parlamentari possono dare risposta al dibattito attuale», sostiene con vigore il ministro Livia Turco. Ma qualcosa di pratico per imprimere una svolta con azioni concrete è già in cantiere. E al Corriere annuncia di aver chiesto al Consiglio Superiore di Sanità un parere sui limiti oltre i quali l’aborto non andrebbe praticato. Di cosa si tratta ministro? «Il massimo organismo scientifico istituzionale dovrà decidere sulla base delle conoscenze e delle evidenze mediche se è possibile estendere a tutto il territorio nazionale specifiche indicazioni sulle capacità di vita autonoma del feto».

Dunque raccomandazioni che serviranno agli operatori dei servizi pubblici per stabilire in base all’età gestazionale della donna i termini oltre i quali l’interruzione volontaria di gravidanza «terapeutica», oltre i 90 giorni, non va praticata. Oggi la legge non fissa confini precisi, ma nella realtà ospedaliera non si può abortire oltre la 24ma settimana. Per la prima volta verrà messa nero su bianco quale è la soglia da non oltrepassare. Al presidente del Css, Franco Cuccurullo, il ministro pone altri due quesiti che si collegano al primo. Un parere su come dovrà essere utilizzata nell’ambito della 194 la pillola abortiva Ru486, in arrivo a marzo. E una raccomandazione sulle cure ai neonati prematuri.

Ministro, almeno due ospedali italiani, la Mangiagalli e il San Paolo di Milano, non vanno oltre la 22ma settimana, che nella maggioranza dei casi è il termine valido per escludere la vita autonoma del feto e quindi consentire l’aborto. Il Css terrà conto di queste esperienze? «Certamente sì. I due precedenti saranno un riferimento. Si parte dalla buona pratica clinica». E’ la risposta al presidente della Lombardia Formigoni che ha annunciato linee guida regionali? «Formigoni deve accettare il fatto che la legge 194 è nazionale e che le Regioni non possono regolarsi secondo il fai da te. Le linee guida sarebbero uno strumento per cambiare surrettiziamente, quindi non alla luce del sole ovvero in Parlamento, una legge garantista ed efficace. Gli aborti sono la metà rispetto al 1978». Alla luce del sole ha agito Ferrara, col suo digiuno per la moratoria.

 «Una moratoria sarebbe moralmente iniqua. Non riconosce il principio della responsabilità femminile. Prescinde dalla relazione madre-figlio. Prescinde, infine, dalle persone e proclama principi astratti, che creano confusione. I piani vengono confusi. La moratoria deve riguardare le leggi eugenetiche di Paesi dove l’aborto è un sistema di contraccezione. Non l’Italia». Verrà fissata una soglia precisa? «Sì, una soglia oltre la quale la gravidanza non va interrotta. Sarà un limite di riferimento, si deciderà sempre caso per caso. Credo che gli operatori si sentiranno rassicurati e garantiti. Da parte di un politico è una grande assunzione di responsabilità». La RU486 a marzo verrà registrata, si annunciano nuove polemiche. Come si prepara a ribattere? «L’uso della pillola rientrerà nella legge 194, sarà data solo in ospedale sotto controllo medico. Ho chiesto un parere sulle modalità di impiego in modo da sgombrare il campo da ogni dubbio». Neonati prematuri di peso estremamente basso, tra la 22ma e la 25ma settimana: una commissione è al lavoro da un anno. Non bastava? «Non si può aspettare. Servono protocolli per definire gli ambiti temporali e le modalità di assistenza più idonei a garantire l’assistenza più appropriata a madre e bambino».  La gestazione Le tappe della gravidanza (la cui durata viene fissata in 40 settimane, a partire dal primo giorno dell’ultimo ciclo mestruale della madre) dal momento in cui il futuro essere umano viene definito embrione fino alla nascita 6a settimana È il momento in cui le cellule fecondate guadagnano lo «status» di embrione: lungo circa 3 millimetri, rilascia degli ormoni che bloccano il ciclo mestruale della madre L’embrione è lungo 1,3 centimetri.

La colonna vertebrale, in rapida crescita, assomiglia a una coda; il cuore è grande in modo sproporzionato rispetto al piccolo corpo 8a settimana 10 aL’embrione, di circa 2,5 centimetri di lunghezza, diventa feto. Tutti gli organi sono formati, mani e piedi stanno sviluppando le dita. Il cervello produce onde cerebrali Il feto è lungo 14 centimetri; ciglia e sopracciglia sono formate, la lingua ha sviluppato le papille gustative 16 settimana 21 settimana settimana aIl feto è lungo circa 25 centimetri; le orecchie riescono a percepire suoni attutiti dal mondo esterno, le dita hanno sviluppato le impronte digitali. I genitali sono visibili tramite ecografia 24 settimana aIl feto è lungo circa 33 centimetri; le palpebre si sono separate, permettendo l’apertura degli occhi. La pelle è coperta da una lanugine, il feto «respira» fluido amniotico che entra ed esce dai polmoni 28 settimana aIl feto pesa circa un chilo ed è lungo 37 centimetri.

Il corpo e la testa hanno sviluppato dimensioni più armoniche e proporzionate 36 settimana aIl feto è ormai lungo 46 centimetri. La testa potrebbe essersi già insediata nell’utero materno, lo sviluppo polmonare ha assunto un ritmo molto rapido 40 settimana aIl feto ha raggiunto i 51 centimetri di lunghezza ed è pronto per nascere. I suoi polmoni sono in grado di passare dal liquido amniotico alla respirazione autonoma a settimana 21/22 IL NUOVO LIMITE Gli ospedali di Milano si sono dati nuove linee guida sull’aborto terapeutico, vietandolo dopo la 21 esima settimana (o, come la Mangiagalli, dopo la 22esima e 3 giorni). Roberto Formigoni vorrebbe allargarle a tutta la Lombardia Tra le 21 e le 22 settimane di gravidanza gli organi vitali del bambino sono formati ma gravemente immaturi. Per respirare, il neonato dev’essere attaccato alle macchine 24 settimana LA PRASSI DIFFUSA a La legge 194 non fissa alcun limite temporale all’applicazione dell’aborto terapeutico, ma normalmente nella realtà ospedaliera non si può interrompere nessuna gravidanza dopo la ventiquattresima settimana di gestazione Dopo 24 settimane di gravidanza gli organi vitali sono ancora immaturi, ma in modo meno grave; il bimbo, sottoposto a trattamento intensivo, può iniziare a respirare da solo