Queste regole tutelano l`uomo

di Giacomo Samek Lodovici
Anche a prescindere dall`attendibilità dei dati relativi all`applicazione della legge 40, vale la pena chiarire alcuni motivi per cui qualsiasi modifica in senso permissivo della norma sarebbe inaccettabile. In primo luogo la legge 40 ha diversi aspetti molto positivi. Per esempio, vieta la fecondazione eterologa (cioè con ovulo o seme donato), il congelamento degli embrioni, la donazione, la produzione di chimere e ibridi, la sperimentazione, la selezione embrionale, l’utero in affitto. Ma non basta: la legge azzera l`eliminazione di embrioni determinata dell`eterologa, dato l`altissimo tasso di insuccesso delle pratiche di fecondazione (solo circa 15-20 embrioni su 100 prodotti nascono effettivamente). Vietando infine la diagnosi preimpianto, che a volte produce malformazioni, diminuisce il rischio di aborti causati da questo motivo. Anche ammesso – e non concesso – che il figlio allo stadio embrionale non fosse un uomo, la legge 40 vietando l`eterologa tutela anche chi è già nato e dunque è da tutti considerato un uomo. Infatti l`eterologa sceglie di rendere un uomo orfano dalla nascita del padre o della madre biologici. Non è vero invece che con l`adozione accada lo stesso perché la condizione di orfano è stata prodotta da altre cause, mentre con la fecondazione eterologa essa è deliberatamente causata. E ancora, l`eterologa con donatori sconosciuti di gameti lede il diritto di conoscere i propri genitori – di cui si porterà per tutta la vita l`aspetto tisico – e la storia sanitaria della propria famiglia, con eventuali informazioni molto importanti per la salute. Infine, con l`eterologa possono nascere più figli che hanno lo stesso padre o madre biologici, che però non sanno di essere fratelli, e potrebbero persino sposarsi tra loro. Per quanto riguarda il divieto della legge 40 a pratiche letali come la sperimentazione sugli embrioni e il prelievo da essi di staminali, anche tralasciando la valutazione morale, bisogna sapere che le cellule embrionali non hanno dato sinora alcun risultato terapeutico, al contrario delle cellule staminali adulte. Per queste e altre ragioni l`astensione al referendum di due anni fa è stata sacrosanta. La legge 40 ha però anche aspetti ingiusti. Ad esempio consente la fecondazione omologa, dalla quale discende anche un`elevata distruzione di embrioni. Inoltre con la fecondazione artificiale l`atto procreativo non è più inserito in una relazione affettiva e di donazione reciproca bensì è trasformato in un gesto puramente chimico e diventa una fabbricazione di uomini nella quale l`embrione è ridotto al rango di cosa da produrre. Infine, la fecondazione artificiale comporta molti pericoli per la salute del nascituro, come dimostrano studi di prestigiose riviste scientifiche internazionali. Da ciò si vede che la legge 40, oltre a numerosi aspetti positivi, contiene anche elementi che già per un laico sono ingiusti. È tutt`altro che una "legge cattolica", tant`è vero che l`hanno difesa anche molti non credenti. Dunque qualsiasi modifica che forzi gli attuali limiti sarebbe inaccettabile.