Cos’era accaduto a Luca, e a noi? La conoscenza ci aveva trasformati. Ci eravamo conosciuti, e riconosciuti nell’urgenza del suo obiettivo, nelle urgenze incarnate dal suo corpo. Con l’Associazione per la libertà di ricerca scientifica intitolata a Luca Coscioni, abbiamo organizzato malati, medici, scienziati e ricercatori di ogni provenienza politica, per la libertà di scienza, coscienza, conoscenza. Quella stessa conoscenza che coinvolse un altro malato inchiodato a un letto e libero di comunicare grazie a un computer: Piero Welby, all’improvviso noto ai cittadini italiani come protagonista di una storia straordinaria di lotta per la libertà e responsabilità di scelta, nella vita e alla fine della vita.
Adriano Lombardi è un’altra storia straordinaria, che abbiamo conosciuto grazie al fatto che Adriano trovò la forza di venire al nostro congresso a Roma, e con il quale avevamo perso i contatti, per colpa della malattia inesorabile che è progredita.
Se oggi l’abbiamo ritrovato, dobbiamo ringraziare Ottopagine, che ha la generosità di “imbarcarsi” mensilmente le nostre scomode e spero ricche pagine di Agenda Coscioni. Già questo è moltissimo, per noi dell’Associazione Coscioni. Ora però dobbiamo far sì che serva anche a cittadine e cittadini di Avellino, per farsi forza della propria condizione di debolezza, di malattia, di disabilità o vicinanza con persone che necessitano aiuto, assistenza e libera ricerca. Possiamo dire che oggi il territorio avellinese è privilegiato, perché in molti potranno venire a sapere di storie e speranze che non sono raccontate dai media ufficiali, in nessun posto d’Italia.