Da uno dei conduttori critiche al Vaticano per il caso Welby. L’organizzatore: «Facile ironia». Censura dai sindacati
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GRANDE CORNICE DI PUBBLICO- Nonostante le minacce di pioggia, piazza San Giovanni è gremita. Gli organizzatori del concerto in piazza S.Giovanni non si sbilanciano sulle cifre delle persone presenti in piazza. Ma Marco Godano, numero uno dell’organizzazione, dice: «Rispetto all’ orario e alle previsioni del tempo, c’è più gente dell’ anno scorso, circa 300-400 mila persone». Molte le bandiere e gli striscioni, tra questi uno che chiede la liberazione di Rahmatullah Hanefi, l’intermediario di Emergency arrestato dai servizi afgani e del quale non si hanno più notizie.
CRITICHE AL VATICANO – Critiche al Vaticano dal palco del mega evento sono giunte da uno dei tre conduttori del concerto organizzato dai sindacati, Andrea Rivera, che ha presentato l’anteprima del Concertone: «Il Papa ha detto che non crede nell’evoluzionismo. Sono d’accordo, infatti la Chiesa non si è mai evoluta» ha detto Rivera alla folla di giovani della piazza. «Non sopporto che il Vaticano abbia rifiutato i funerali di Welby. Invece non è stato così per Pinochet, a Franco e per uno della banda della Magliana». «È giusto così», ha sottolineato Rivera , «assieme a Gesù Cristo non c’erano due malati di Sla, ma c’erano due ladroni».
ORGANIZZATORE CONTRO CONDUTTORE – Marco Godano, dell’organizzazione, non ha gradito del tutto l’ironia di Rivera: «È facile fare ironia a San Giovanni – spiega ai giornalisti – ma è questa ironia un po’ banale e quasi inutile, sinceramente non la condivido. Diciamo che Benigni l’avrebbe fatto in un modo più elegante». Ribadendo che l’organizzazione dà massima libertà ai partecipanti al concerto, Godano spiega che «l’unico obbligo che ha chi sale sul palco è rispettare la par condicio».
CASO RIVERA – Sono tutti d’accordo i segretari di Cgil, Cisl e Uil nel condannare le dichiarazioni di Rivera. «Sono dichiarazioni molto stupide che non condivido – dice Luigi Angeletti della Uil – in un paese civile la libertà religiosa e della Chiesa è altrettanto importante della libertà politica e sindacale». Per Raffaele Bonanni della Cisl, «il concerto del primo maggio non è il luogo adatto per fare politica e fare divisioni. Ma è l’espressione più grande di tolleranza e di convivenza. Se Rivera si è fatto qualche bicchiere in più, fa bene a fare una doccia fredda». «Sono frasi del tutto inopportune, tanto più in una giornata come questa», ha detto Guglielmo Epifani della Cgil. In difesa di Rivera il radicale Cappato: «Un bravo ad Andrea Rivera, che ha ricordato il comportamento del Vaticano sui funerali negati a Welby».