Il progetto, il primo in Italia, si propone di portare, preferibilmente nelle classi dell’ultimo anno dei licei scientifici, il confronto sulle tematiche della neuro-biologia e del metodo scientifico più in generale, attraverso discussioni guidate tra studenti e neuro-scienziati. “Il progetto prevede tre incontri da tenersi nell’istituto selezionato, di circa tre ore ciascuno”, chiarisce Filomena Gallo, presidente commissione provinciale Pari Opportunità. “Dopo la lezione degli esperti, seguirà il confronto con i ragazzi. I risultati saranno poi presentati sul sito web old.associazionelucacoscioni.it ed una sintesi sarà inviata al Ministero dell’Istruzione, al Ministero per l’Università e la Ricerca Scientifica ed ai membri del Parlamento italiano”.
La prima lezione, su neuro-biologia e comportamento, è stata tenuta da Francesco Orzi, professore di Neurologia presso la seconda università di Roma “La Sapienza”. “Nel parlare ai giovani ho spiegato loro l’importanza del dubbio, elemento alla base dell’approccio scientifico, necessario anche per affrontare tutte le forme di fondamentalismo ed intolleranza quotidiani”.
Con lui anche Piergiorgio Zuccaro, direttore dell’Osservatorio su Alcol Droga e Fumo dell’Istituto Superiore di Sanità, che ha parlato di oppioidi. “Ho fatto un elenco delle sostanze stupefacenti spiegando la loro pericolosità perchè i ragazzi necessitano di infomazioni anzichè classificazioni che non capiscono. Bisognerebbe comprendere perchè si fa uso di droghe ed insegnare che si può vivere senza”.