… “La piazza” è una canzone che sembra piovuta da un’altra epoca, una canzone che rivendica il primato della protesta fisica contro i marciumi dei media. L’amore torna in agenda con la dolce “Spendi qualcosa”. C’è spazio anche ad una canzone da parrucchiere (per dirla alla Stadio) o meglio ad una canzone dal parrucchiere “Vita sui capelli”: un rock, uno scherzo scritto durante l’attesa da Giancarlo, il coiffeur appunto.
Un album che arriva dopo un po’ di anni di silenzio e che pesca a piene mani dall’attualità.
«Viviamo anni in cui la realtà ci passa davanti come in un film di fantascienza. La televisione ed i media ci portano in un attimo in giro per il mondo. I mezzi sono nuovissimi ma le immagini sono vecchissime, sembra di vivere nel 2000 avanti Cristo, mi riferisco alla guerra, alle violenze. Abbiamo mezzi moderni per veicolare concetti antichi».
«Dentro una rosa», parla di una realtà familiare nella cultura mediorientale.
«Mi spaventa che una donna non possa scegliersi un amore. La libertà dovrebbe essere un diritto».
Un pezzo sull’eutanasia?
«Non si può non restare toccati da una lettera come quella che Welby ha scritto al presidente della Repubblica» .
Strano che una cantautrice dedichi una canzone alla «piazza» intesa come luogo di protesta. C’è bisogno di«piazza» in Italia?
«C’è bisogno di tornare a far sentire la propria vena C’è toppa differenza fra le mete politiche e le urgenze della gente».
Lei continua ad avere un legame forte con le sue radici.
«Certo. Egidio Maggio è un chitarrista di Taranto, Beppe Sequestro arriva da Bari. Mi piace tirare fuori le cose insieme a gente che viene dalla mia terra. Lavoriamo in un grande laboratorio dal quale tiriamo fuori le nostre idee».
Io, Mariella Nava dal caso-Welby alla vita sui capelli
di Lucio Palazzo
Nuovo cd della cantautrice tarantina Tutto dentro una rosa. L’eutanasia, la piazza, il Medioriente ma soprattutto l’amore cantato con la poesia di una delle poche cantautrici ispirate del nostro Paese. Dentro una rosa è il nuovo album di una nuova Mariella Nava. Un disco che si muove fra melodia e contenuti, con una scrittura forte e testi nei quali la cantautrice tarantina mette tutto quello che della quotidianità colpisce la suscettibilità comune. Per presentare l’album Mariella chiede aiuto ad alcuni illustri pensatori Sulla copertina del cd i titoli sono accompagnati da frasi celebri: Dentro una rosa è la title track, a introdurla addirittura Schopenauer, «Le religioni sono come le lucciole: per splendere hanno bisogno delle tenebre». Ascolti i pezzi uno via l’altro ed hai l’impressione di tornare a un modo di cantare e di scrivere, piacevolmente complesso, mai banale o prevedibile, seppure nelle corde chiare e riconoscibili del cantautorato «alto». Fade out è il pezzo dedicato al caso di Piergiorgio Welby e al delicato argomento dell’eutanasia…