“Luca un anno dopo”

di Michele Latorraca
Febbraio non è solo il mese del quarto anniversario di Rivivere, ma rappresenta anche il mese del primo anniversario della morte di Luca Coscioni. Luca, come riferì Pannella al suo funerale, nacque agli italiani quel giorno, nacque nel momento dello spegnersi del suo corpo. Le sue battaglie politiche furono conosciute solo nel momento della sua morte, in quanto tacitate quando egli era in vita. Ma voglio ricordare Luca riportando qualcuno dei suoi innumerevoli scritti. “C’era un tempo per i miracoli della fede. C’è un tempo per i miracoli della Scienza. Un giorno il mio medico potrà, lo spero, dirmi: “Prova ad alzarti, perchè forse cammini”. Ma non ho molto tempo, non abbiamo molto tempo. E, tra una lacrima e un sorriso, le nostre dure esistenze non hanno certo bisogno degli anatemi dei fondamentalisti religiosi, ma del silenzio della libertà, che è democrazia. Le nostre esistenze hanno bisogno di una cura, di una cura per corpi e spiriti. Le nostre esistenze hanno bisogno di libertà per la ricerca scientifica. Ma non possono aspettare. Non possono aspettare le scuse di uno dei prossimi papi.” E ancora……………….. “Certe volte mi domando perchè mi sono ammalato di sclerosi laterale amiotrofica. Perchè questa malattia sia toccata proprio a me e non a qualcun altro. Perchè proprio a 28 anni e non più tardi, magari a 50 o, meglio ancora, a 70 anni, come nella maggior parte dei casi. Perchè. A questi interrogativi mi è impossibile dare una risposta. Poi mi domando cosa mi sarebbe successo se fossi nato in uno di quei paesi che noi occidentali definiamo ipocritamente in via di sviluppo o a basso reddito. Per capirci meglio, in uno di quei paesi in cui ancora oggi la gente muore di fame, è uccisa dalla dissenteria, crepa per una banale influenza. A quest’ultimo interrogativo mi è invece possibile dare una risposta. Non sarei arrivato ai miei 31 anni. Sarei morto di fame, sarei stato ucciso dalla dissenteria, sarei crepato per una banale influenza. Oppure, molto più semplicemente, mi sarei spento così come si spegne una candela quando si esaurisce la cera che ne alimenta la fiamma, per mancanza di Speranza e di Amore. Non privare mai un uomo dell’Amore e della Speranza, quest’uomo cammina ma in realtà è morto.” Luca avevi ed hai ragione. Ragione da vendere, peccato che il potere è degli irragionevoli. W Luca.