Il San Rafael, che si era inizialmente detto disponibile a seguirla fino alla fine, ha ribadito di ritenere «corretta e accettabile» la decisione della donna, ma ha spiegato che l’ordine religioso a cui appartiene ha preferito che la morte avvenisse altrove, secondo quanto indicato nei comunicati dello stesso ospedale e dell’ amministrazione andalusa diffusi dai media. Il presidente della regione Andalusia, il socialista Manuel Chaves, ha sostenuto che il trasferimento è avvenuto non per decisione dell’ordine religioso da cui dipende il San Rafael, ma del Vaticano.
«Tutto era gia stato deciso ha detto in un’intervista radio c’era l’autorizzazione della giunta andalusa e dell’ordine di San Giovanni di Dio, poi c’e stato un cambio di decisione. Non a causa dei fratelli dell’ordine o dell’ospedale, che si è comportato esemplarmente sino alla fine, ma di Roma: del Vaticano». Per Chaves il distacco del respiratore «non è eutanasia» , quanto un rifiuto dell’«accanimento terapeutico» . Della stessa opinione si è detta il ministro della sanità Elena Salgado. Ma secondo il cardinale primate di Spagna, Antonio Canizares, principale esponente dell’ala più oltranzista dell’episcopato, si è trattato invece di «un’azione di eutanasia o suicidio assistito»: pratica che la chiesa respinge. «Dio abbia misericordia di Immacolata, non ci resta che pregare per lei», ha detto Canizares, arcivescovo di Toledo e vicepresidente della Conferenza.
Immacolata aveva confermato la sua decisione prima che le staccassero il respiratore: è stata sedata per evitarle «qualsiasi sofferenza». Così come era avvenuto in Italia per l’esponente radicale Pier Giorgio Welby. In dichiarazioni pubblicate da El Pais, la donna aveva detto: «Vorrei essere ricordata come Imma la guerriera. Per essere liberi bisogna lottare». La morte della donna tetraplegica ha riaperto la polemica sull’eutanasia in Spagna. E darà nuova linfa al dibattito in corso il Italia sul caso di Giovanni Nuovoli: l’ex arbitro sardo, malato di Sla, chiede sia staccata la spina del respiratore che lo tiene in vita.