Fecondazione, Berardo: l’Europa va avanti, l’Italia non si fermi ai diktat di minoranze integraliste

[inline:1]Dichiarazione di Rocco Berardo, vice-segretario dell’Associazione Coscioni e membro della direzione nazionale della Rosa nel Pugno

Dopo il via libera di Madrid alla legge sulla fecondazione assistita, voluta dal Governo Zapatero, un’altra notizia positiva arriva oggi da Londra: è stato possibile per due genitori fare fecondazione assistita e diagnosi preimpianto evitando la trasmissione di una malattia genetica ereditaria al nascituro: il cancro della retina.

Purtroppo in Italia genitori nella stessa condizione della coppia londinese non avrebbero possibilità di fare alcuna verifica sulla salute degli embrioni prima del loro impianto. Una condizione che occorre subito superare con una nuova legge laica e liberale.

L’assurdità di preferire – secondo l’attuale ordinamento italiano – l’aborto alla possibilità di fare una selezione degli embrioni, prima che vengano impiantati, è degna di una mentalità clericale, che non appartiene alla maggioranza degli italiani ma solo ad una potente minoranza integralista.

Abbiamo presentato come Associazione Coscioni una proposta di legge in Parlamento che superi l’attuale “legge 40”. Ci auguriamo che questa riforma possa camminare sulle gambe di una maggioranza trasversale, ma certo non può prescindere da un serio impegno della maggioranza di centrosinistra. Che l’Unione segua la visione dei suoi elettori, e non insegua approvazioni e benedizioni d’Oltretevere.