È morto Luca Coscioni

di red
È morto a 39 anni il presidente dei Radicali italiani Luca Coscioni. Attraverso l’attività dell’associazione alla quale aveva dato il suo nome, era diventato un simbolo della battaglia per la libertà di ricerca scientifica. A dare la notizia, è stato Marco Pannella in diretta a Radio Radicale. Dieci anni fa Coscioni insegnava Economia ambientale all’università di Viterbo e si stava allenando per partecipare alla maratona di New York quando venne colpito dalla sclerosi laterale amiotrofica. Da allora la sua lotta contro la malattia è sempre stata legata alla lotta perché venissero riconosciuti i pieni diritti della ricerca scientifica. L’ultima battaglia, persa, è stata quella per il referendum sulla fecondazione assistita e la libertà di ricerca sulle cellule staminali, al centro degli studi sulla possibilità di curare malattie come quella di cui era affetto. Da tempo Coscioni comunicava attraverso un computer. «Se tu fossi qui davanti a me – si legge sul suo sito internet- non potresti sentire la mia voce. Nove anni fa sono stato colpito dalla sclerosi laterale amiotrofica. E’ una malattia neuromuscolare oggi incurabile, che rende chi ne è colpito paralitico e incapace di parlare con la propria voce. Oggi, grazie alla scienza, posso di nuovo comunicare. Impiego mediamente 30 secondi per scrivere una parola, che poi verrà letta dal sintetizzatore vocale del computer grazie al quale posso parlare, esprimermi. In una parola, vivere».