Radicali in Sit-in, donano un pacco di profilattci al ministro

Basilicata. Rassegna Stampa

Da Nuova Basilicata, 8 Gennaio(pag. 2)

Radicali in Sit-in, donano un pacco di profilattci al ministro

Matera – Proposte, non proteste. E’ quello che il Movimento radicale ha voluto portare, ieri pomeriggio, nella Città dei sassi. Il segretario regionale del Movimento, Maurizio Bolognetti, con alcuni altri esponenti radicali, ha dato vita a un sit-in dinanzi all’ingresso dell’Hotel San Domenico dove si svolgeva un incontro, da titolo “la vita innanzitutto”. Ospite del convegno, organizzat5o dal Gruppo An lucano, il Ministro della salute pubblica Francesco Storace.
“Non siamo qui per protestare, ma per cercare una forma di dialogo con il Ministro – ha detto Bolognetti – vogliamo ricordargli che è un ministro dello Stato italiano e non del Vaticanio. Negli ultimi tempi, stiamo assistendo alla distruzione della laicità dello Stato. Vogliamo dialogare con Storace e ricordargli che il miglior modo per diminuire il numero degli aborti è quello di avviare una seria campagna di informazione sulla sessualità e sull’uso dei metodi contraccettivi.” A sottolineare quanto afferma, ieri, Bolognetti ha regalato al Ministro una confezione di oltre 140 preservativi. Storace è stato fermato deall’esponente radicale mentre entrava in albergo.

Da Gazzetta del Mezzogiorno(Gazzetta di Basilicata), 8 Gennaio

“Fuori programma” di protesta con il leader dei Radicali Lucani, Bolognetti

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Matera – Influenza Aviaria, fumo, pillola abortiva, situazione generale della sanità in Italia e in Basilicata. Sono i temi che il ministro della salute, Francesco Storace(AN), ha affrontato ieri durante la sua permanenza a Matera e Policoro. Nel corso della visita in Basilicata il ministro ha incrociato anche il governatore lucano Vito De Filippo(DL) dal quale ha ricevuto un dettagliato dossier sulla vicenda Inail di Maratea. Rispondendo a domande sull’emergenza “virus dei polli””, con riferimento al decesso dei ragazzi turchi, il ministro ha detto di essere in “costante contatto con l’Organizzazione Mondiale della Sanità per conoscere la situazione in Turchia in questo villaggio, Van, al confine con l’Iraq, in qui si sono registrati 32 focolai compresi i casi di persone decedute.” Polemica, infine, sull’aborto tra il ministro e il leader lucano dei Radicali, Bolognetti.

Pag. 1 (Cronaca di Matera)

Radicali, da Bolognetti un “promemoria”: 144 profilattici

Di Grazia Tantalo

Matera – Quando l’on. Francesco Storace scende dall’auto ed entra nella hall dell’albergo, fra i primi che gli si avvicinano c’è Maurizio Bolognetti, leader dei Radicali Lucani – Rosa nel Pugno, in sit-in dalle 15, a sostegno della politica antiproibizionista del partito. Bolognetti consegna al ministro una scatola contenente 144 profilattici. “Per prevenire gravidanze indesirate”, gli spiega. Storace non reagisce, entra nella sala dov’è atteso dai giornalisti, e da il via alla conferenza stampa sul tema dell’aborto. Fra coloro che gli fanno domande, c’è di nuovo Bolognetti. Gli spiega il senso di quel “dono”: “E’ una sorta di promemoria – afferma – quando ci fu l’allarme Aids, l’allora ministro alla Sanità Donat Cattin consigliò agli italiani l’astinenza, per prevenire l’epidemia. Spero che lei non faccia altrettanto, e si renda conto che è necessaria, per prevenire le Ivg, una corretta campagna informativa e contraccettiva.” E fa la sua domanda: “Perché non aggiornate il nomenclatore tariffario per le protesi? C’è tanta gente che ne ha urgente bisogno.” Storace non risponde, a mezza bocca mormora che sono domande politiche. Bolognetti si alza ed esce. Poco dopo, fuori dall’albergo, ai microfoni della Gazzetta commeterà: “Cosa posso dire su un ministro della Repubblica che si rifiuta di rispondere a due domande legittime, proprio lui che sulla legge 194 e sui consultori è intervenuto politicamente spesso e volentieri? Dargli quei profilattici non era una provocazione, ma un invito: il numero di Ivg si può abbassare, impariamo a prevenire le gravidanze, piuttosto che mettere le ‘guardie bianche’ nei consultori. Noi continuiamo la nostra battaglia, in nome della libertà e della democrazia.”