di LARA RICCI
Forse era tutto falso. La speranza di ave re cellule »su misura» per rigenerare il corpo malato potrebbe essere più lontana del previsto. Il 18 maggio scorso Woo Suk Hwang fece sognare il mondo, annunciando nel suo inglese stentato di aver ottenuto cellule staminali embrionali umane con lo stesso Dna dei donatori (e dunque ritrapiantabili senza dare rigetto). Acclamato a Seul come un eroe, il veterinario cinquantenne è da un mese al centro di preoccupanti accuse. Ieri l’ultima, gravissima: avrebbe falsificato i dati, tanto da compromettere i risultati dell’intero esperimento. Lo ha dichiarato a una tv locale un suo collaboratore, Sung- Il Roh, il medico responsabile dello scandalo delle settimane scorse: si sarebbe procurato illegalmente alcuni ovociti. Roh ha detto che Hwang avrebbe confessato di avere truccato i dati. Impossibile contattare Hwang, che ha un esaurimento nervoso. Anche «Science», la rivista scientifica che pubblicò lo studio, e sotto accusa: era suo compito verificarlo. Prima di sconfessarlo attende che siano concluse le indagini. Non sarebbe, purtroppo. il primo caso di frode. Tuttavia, a differenza di truffe in altri campi, quelle scientifiche vengono prima o poi scoperte.
E’ lo stesso metodo scientifico,centrato su riproducibilità e controllo pubblico dei risultati, a garantirlo.
E’ lo stesso metodo scientifico,centrato su riproducibilità e controllo pubblico dei risultati, a garantirlo.