Qual è la linea della Rosa nel pugno in economia? Daniele Capezzone, segretario dei Radicali italiani, non ha dubbi: “Mi schiero senz’altro per quella che chiamerei linea Giavazzi” . L’economista Francesco Giavazzi, in un editoriale del Corriere della Sera, ha indicato i primi cinque provvedimenti che il prossimo governo dovrebbe approvare nella prima riunione: modello danese per lo Stato sociale; il governatore della Banca d’Italia, Antonio Fazio, licenziato per decreto; abolizione degli albi professionali e del valore legale dei titoli di studio; scioglimento della Cassa depositi e prestiti (Cdp) e vendita in Borsa delle partecipazioni di Cdp in Eni, Enel e Poste. Punti che sono il seguito ideale del libro dello stesso Giavazzi, “Lobby d’italia”, che Capezzone nell’ultimo congresso dei Radicali, quello che ha deciso la costituzione della Rosa nel pugno con lo Mi. l’Associazione Coscioni e i giovani socialisti, ha indicato come testo base per il nascente movimento in chiave anti Cdl: “In questo mo mento ci sono due libri da leggere. Uno è quello del minstro dell’Economia, Tremonti, per dissentirne. L’altro è quello di Giavazzi, per farne il nostro programma, il nostro manifesto” . Dice Roberto Villetti, vicesegretario dello Sdi che nel partito guidato da Enrico Boselli segue le questioni economiche: “Condivido lo spirito delle proposte di Giavazzi perché tendono alle liberalizzazioni. Però il modello danese, seppur molto apprezzabile, in Italia non è di facile realizzazione per problemi di bilancio pubblico. Inoltre non condivido l’equazione secondo cui più licenziamenti producono più assunzioni”. Ok invece, in linea di massima, all’ abolizione degli ordini professionali. Sulla questione Banltitalia, Villetti ritiene che la soluzione di Giavazzi non sia praticabile giuridicamente. E lo scioglimento della Cassa depositi e prestiti (Cdp) che detiene quote in Eni, Enel e Poste da vendere poi in Borsa? “Mah, l’importante per noi è che la Cdp non divenga una nuova In”. C’è anche l’altra metà dei radicali, e ieri ha fatto mostra di sè. E’ quella che ha scelto di correre nella Cdl con il simbolo del salmone e il nome di Riformatori liberali. Il gruppo di Benedetto Della Vedova, Marco Taradash, Peppino Calderisi e Carmelo Palma ha tenuto a Roma un’assemblea programmatica e ha ricevuto un paio di generose benedizioni. La prima, in mattinata, è venuta da Marco Pannella che è ricorso all’ ammonimento pur dl ricordare con affetto che i salmoni sono pur sempre una sua prole: “C’è il rischio di una sottovalutazione della vostra scelta. Non vorrei si pensasse che, esclusi Pannella e la Bonino. tutti ali altri ‘se nonno mia. cioè non sono pericolosi”. La seconda è giunta a fine giornata, quando Silvio Berlusconi ha chiuso i lavori e, dopo quelli appena elargiti da Alfredo Biondi. ha fatto un sacco di complimenti alla coerenza liberista dei “salmoni”. li Cav ha premesso che non riesce a vedere Pannella ed Emma Bonino dall’altra parte (“ma accoglierò il ‘Marco prodigo’ quando ritornerà a casa” ). Ha promesso che. se rieletto, abbasserà ancora le tasse (glielo aveva chiesto Thradash). E ha perfino detto che sulla legge 194 in Forza Italia vige la libertà di coscienza e che “l’aborto non è un tema nell’agenda di governo”. Tra l’affetto di Pannella e l’amicizia di Berlusconi. nell’assemblea si è parlato di programmi e tutto è sembrato coerente con le parole chiave dell’iniziativa: America, mercato e individuo. Buoni propositi di fedeltà atlantica, perché “abbiamo bisogno dell’ America”: attenzione a distinguere l’irrinunciabile pluralismo dei valori con l’ambiguo multiculturalismo (Taradash), una difesa dell’ex Cirielli (Emilia Rossi). Poi richieste di maggiore flessibilità e concorrenza nei servizi (Della Vedova, che per il Cav. sarebbe un ottimo “ministro della deregolamentazione per tagliare le leggi”). Infine, da Taradash. un passo avanti nella mediazione con il mondo cattolico sulla legge 194 (“pronti a confrontarci con i volontari nei consultori”) e sulla possibilità di affrontare insieme i pericoli del fondamentalismo islamico
LA ROSA RADICALE E’ CON GIAVAZZI, IL PUGNO SOCIALISTA E’ PIU’ CHIUSO
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• Sia Pannella sia il Cav. benedicono i salmoni. Della Vedova più mercato. Volontari nei consultori? Taradash non dice no