Ritorna dunque un problema antico e mai risolto. Se i principii debbano corrispondere alla attuazione che si può ragionevolmente aspettarsene, o se debbano essere enunciati nel loro rigore edificante e intimidatorio, rinunciando a una traduzione coerente. Se si faccia corrispondere il principio alla misura temperata di una buona pratica, o lo si proclami assoluto e distante, facendo un forte sconto alla pratica. E’ la differenza fra l’indulgenza e le indulgenze. Ho ascoltato con attenzione Pier Ferdinando Casini che alludeva discretamente, come è giusto, alla difficoltà di ciascuno di corrispondere al dettato della Chiesa nella propria vita privata: “Accettare quello che la Chiesa ci dice in materia di matrimonio, di contraccezione, è difficile anche per noi
Piccola posta di Adriano Sofri
da Il Foglio