Bolognetti: “Non e’ uscito sconfitto solo il fronte referendario

Agli amici del centrosinistra di Basilicata, ed in particolare alla sinistra lucana, diciamo che occorre rispondere con la costituzione immediata di un intergruppo di coloro che hanno a cuore la difesa della laicità dello Stato, a chi in queste ore propone la costituzione di intergruppi cattolici, che in realtà altro non sono se non intergruppi clericali, proposti da uomini politici incapaci di esprimersi altrimenti, se non attraverso un inchino che farebbe orrore agli uomini che hanno dato vita al Risorgimento. Mai come in questo momento è in gioco la qualità e il valore della nostra democrazia. E’ di tutta evidenza che l’approvazione di leggi che violano un principio fondamentale di ogni liberaldemocrazia, quale appunto la laicità dello Stato e delle sue leggi, richiede risposte adeguate alla gravità del momento. Senza laicità la democrazia muore e si stagliano minacciose all’orizzonte forme più o meno occulte di totalitarismo.

Alcune dichiarazioni di esponenti della CDL, da questo punto di vista, sono a dir poco preoccupanti. A chi tenta di mettere il cappello sul voto del 12 e 13 giugno, dobbiamo rispondere che quel voto segna una delle date più infauste della nostra storia repubblicana. La campagna referendaria è stata gravemente inficiata da gravissime illegalità: dal Quorum truccato all’informazione scadente e di parte, dall’ inaccettabile schierarsi sul fronte astensionista di alcune delle più alte cariche dello Stato(in violazione delle vigenti leggi) alla scandalosa invasione di campo della CEI(in violazione delle norme concordatarie), che, tra l’altro, ha finanziato attraverso i fondi dell’8 per mille la campagna di “Scienza e Vita