Ferlito: «Interverranno al convegno i massimi esperti di quella che non correttamente è conosciuta come la `´malattia dei calciatori´´. In Italia ci sono circa 5 mila casi di Sla. La morte recente del calciatore Gianluca Signorini ha contribuito a far conoscere al grande pubblico l´esistenza di questo male». Il professor Monaco condurrà il convegno: «Le cause della Sla sono legate ad un eccesso di stress fisico o addirittura alle sostanze dopanti. A Novara funziona un ambulatorio per la Sla ed uno per la malattia opposta, l´Alzheimer: in questo caso il paziente accusa la morte delle cellule cerebrali e mantiene il movimento degli arti».
UN CONVEGNO SULLA MALATTIA DEI CALCIATORI (La Stampa)
<b>25 Marzo 2003</b> – NOVARA – Una ricercatrice novarese sta mettendo a punto un´efficace cura clinica per la sclerosi laterale amiotrofica, meglio conosciuta come Sla. Letizia Mazzini è la responsabile dell´Unità crisi neurologica dell´ospedale San Giovanni Bosco di Torino e con un´applicazione di cellule staminali potrebbe aver trovato una soluzione a un male che non lascia scampo: i pazienti mantengono una perfetta lucidità mentale ma sono impossibilitati a muovere i muscoli del corpo a causa della morte delle cellule nervose poste lateralmente al midollo spinale. I risultati sperimentali delle prime applicazioni saranno presentati durante un incontro-dialogo in programma dalle 9 di sabato 29 marzo nell´aula magna della facoltà di Medicina in via Solaroli 17. Organizzato dall´Associazione italiana sclerosi laterale amiotrofica Aisla, l´appuntamento sarà anche l´occasione per fare il punto sugli ultimi studi farmacologici. Alla conferenza stampa di presentazione dell´importante convegno, sono intervenuti il presidente nazionale dell´Aisla, Edoardo Ferlito e il professor Francesco Monaco, direttore della Clinica neurologica di Novara.