NUOVE SPERANZE CONTRO LE MALATTIE GRAVI (La Sicilia)

<i>Per Parkinson, Alzheimer e Corea di Huntington la ricerca apre spiragli di terapie possibili</i>

<b>1 Aprile 2003</b> – Floridia – «Siamo riusciti ad identificare gran parte dei fattori che sono causa delle malattie neurodegenerative – afferma Massimo Gulisano, ricercatore Telethon al dipartimento di Scienze fisiologiche dell'Università di Catania.- In un futuro prossimo saremo in grado di colpire direttamente le molecole interessate, fornendo terapie adeguate e non palliativi». I tempi non dovrebbero essere così lunghi: «Per il morbo di Parkinson, l'Alzheimer, e la Corea di Huntington, le tre patologie più diffuse, occorreranno cinque anni per poter definire una terapia d'approccio, quindici in totale per avere la possibilità di adoperarla sul paziente, dopo la necessaria sperimentazione, senza rischi». Il Leo Club di Floridia ed il Lions-Val d'Anapo, attraverso l'intervento divulgativo condotto dai rispettivi presidenti, Benedetta Arcidiacono e Salvatore Mangiafico, hanno sottolineato l'importanza del lavoro di Telethon. «Iniziative di sensibilizzazione specifica saranno portate avanti anche nelle scuole col progetto Young – dice Laura Conti, della romana area eventi di informazione scientifica Telethon.- Cittadini, privati, aziende, partner bancari hanno dato tanto permettendo il finanziamento di milletrecento progetti e dando vita a due grandi laboratori di ricerca a Napoli (Tigem) ed a Milano (Tiget), per una spesa complessiva di oltre centocinquanta milioni di euro».

La trasparenza nell'utilizzo di questi fondi "è stata premiata con l'Oscar di bilancio «Non Profit 2001» per aver seguito i principi della Carta della donazione – spiega Laura Conti.- Solo il venti per cento dei fondi raccolti è stato impiegato per coprire le spese amministrative e di gestione». Dopo l'appello del sindaco Antonio Rudilosso, ad una «maggiore consapevolezza individuale» il ricercatore Massimo Gulisano focalizza l'attenzione sul primo grande risultato dell'associazione: «aver posto un argine alla fuga dei cervelli dall'Italia attraverso l'impegno economico dell'istituto fondato dal premio Nobel Renato Dulbecco».

Gli ospiti in sala consiliare sono stati edotti sull'uso delle cellule staminali. «Attraverso l'analisi del genoma – ha poi riferito il ricercatore – l'Università di Pavia ha scoperto un pigmento che sembrava contribuire alla morte dei neuroni, mentre, invece, li protegge da sostanze di scarto e da composti tossici come i pesticidi».

Finora trascurata dalla ricerca la terribile sindrome di Huntington: «una malattia a tempo, in cui il malato sa quando dovrà morire, perdendo lentamente, ma inesorabilmente, le sue capacità psico-fisiche».
Con l'ausilio di un supporto visivo Massimo Gulisano ha descritto le aree del cervello colpite dalle patologie come l'Alzeheimer, fornendo concrete speranze di cura in un futuro davvero vicino. Aperte restano anche le aspettative risolutive di altre malattie meno note.

<i>di Roberto Rubino</i>