STAMINALI: UE, BUSQUIN APRE A RICERCA SU EMBRIONI SOVRANNUMERARI (Ansa)

<b>4 Aprile 2003</b> – L'Ue potrebbe finanziare le ricerche sulle cellule staminali che comportano la distruzione di embrioni umani creati in eccesso nel processo di fecondazione in vitro e poi non utilizzati e congelati. A presentare al Parlamento europeo e al Consiglio dei ministri dei Quindici una proposta che va in questa direzione sarà il mese prossimo il commissario europeo alla ricerca, Philippe Busquin. L'iniziativa dell'euroministro e' destinata a riaprire la delicata questione sopita, ma non risolta, dalla moratoria che ha impedito per un anno di assegnare fondi comunitari a ricerche che utilizzino embrioni congelati che non raggiungano i 14 giorni, non destinati alla riproduzione e creati dopo il primo ottobre 2002. Sulla proposta dovrà esprimere il proprio parere conforme il Parlamento Ue – il cui sì sembra probabile – e poi la palla passerà nel campo dei ministri dei Quindici. L'unita' del fronte del no all'uso di embrioni in eccesso – che vede spalla a spalla Italia, Germania e Irlanda – lascia prevedere uno scontro aspro, che avrà probabilmente luogo nel corso del semestre di presidenza italiana dell'Ue, dato che i Quindici e il Parlamento si sono pronunciati per una chiusura del pacchetto entro il 31 dicembre 2003.

Dall'altro lato della barricata ci sono paesi come la Gran Bretagna, la Svezia e da poco anche il Belgio, che già autorizzano sul proprio territorio le ricerche sugli embrioni in sovrannumero. Il primo passo verso la fine della moratoria Busquin lo ha fatto oggi, presentando il documento di riflessione richiesto dai Quindici, che fa il punto della situazione sulla ''ricerca sulle cellule staminali embrionali umane