RICERCA, CELLULE STAMINALI, NUOVE REGOLE ENTRO L'ANNO (Ap.Biscom)

<b>7 Aprile 2003</b> – Bruxelles – Arriveranno entro fine anno le nuove regole europee per il finanziamento della ricerca comunitaria sulle cellule staminali embrionali, quelle, cioè in grado di evolvere e differenziarsi in qualunque parte dell'organismo. Lo ha annunciato un portavoce della Commissione europea oggi a Bruxelles, in occasione della pubblicazione di un rapporto sull'argomento (88 pagine) da parte di un gruppo di lavoro dell'esecutivo comunitario. Entro maggio, la Commissione presenterà al Consiglio Ue una proposta volta a regolamentare, in particolare, l'uso eventuale di embrioni umani "sovrannumerari", ovvero quelli inutilizzati dopo i tentativi di fecondazione in vitro e prima del quattordicesimo giorno di vita, quando le cellule cominciano a differenziarsi. Attualmente, ha ricordato il portavoce, la Commissione non concede finanziamenti comunitari per la ricerca mirante alla clonazione umana e alle modifiche genetiche ereditarie. I programmi di ricerca devono anche escludere la creazione di embrioni umani come fonte di cellule staminali. Queste limitazioni dovrebbero essere confermate dalle nuove norme.

Le cellule staminali possono essere estratte, oltre che dagli embrioni, dai cordoni ombelicali dopo il parto e anche da alcune parti di organismi adulti (ma con importanti limitazioni, in questo caso, della capacità di differenziazione rispetto alle cellule