«SIRCHIA, ME NE VADO DALL'ITALIA» (Il Mattino di Padova)

<i>Il professor De Luca contro il blocco della sperimentazione. Pesanti ripercussioni dopo la morte di due pazienti francesi in terapia genica</i>

<b>9 Giugno 2003</b> – L'Italia rischia di perdere il treno delle terapie geniche e la responsabilità è «dell'insipienza del ministro della Sanità, Girolamo Sirchia, e degli esperti dell'Istituto superiore di sanità». La pesante accusa viene dal professor Michele De Luca, responsabile scientifico del Centro regionale del Veneto per la ricerca sulle cellule staminali epiteliali, collegato alla Fondazione banca degli occhi, intervenuto ieri nel corso della giornata conclusiva di Bionova, in corso alla Fiera a Padova.
Il blocco della sperimentazione dopo che un tipo di terapia genica ha provocato la leucemia in due pazienti francesi, potrebbe anche spingere il professor De Luca a emigrare. E il suo caso non sarebbe isolato. Con le sue ricerche sulle cellule staminali De Luca ha ridato la vista a 80 persone cieche con lesioni irreversibili e sulle quali non era possibile procedere al trapianto di cornea. La tecnica, sperimentata con successo su pazienti che hanno recuperato la vista al 100 per cento, dimostra le enormi possibilità delle terapie basate sull'uso di cellule staminali. In una prospettiva a lungo termine, l'utilizzo di terapie basate su queste cellule pluripotenti (cioè capaci di dare origine a diversi tipi di tessuti) promettono tessuti e organi di ricambio, cure per malattie come l'Alzheimer e il Parkinson.

Il campo di specializzazione di De Luca è però quello delle cellule epiteliali. Porta la sua firma il primo esperimento al mondo giunto alla sperimentazione sull'uomo per una grave malattia genetica della pelle, la epidemiliosi bollosa, che in alcuni casi può portare anche all morte. L'esperimento messo in campo da De Luca prevede di prelevare con una biopsia alcune cellule staminali dal malato, di isolare quelle che contengono il difetto genetico, correggerlo e reimpiantare queste cellule nel paziente per vedere se riescono a riprodursi e a riparare i danni prodotti dalla malattia.
Ecco, questo esperimento aveva superato nell'ottobre scorso la prova di non tossicità su un paziente trentenne che ha questa come unica speranza di una vita normale. Quando è giunta l'ora di vedere se la terapia poteva davvero funzionare, il ministro Sirchia ha improvvisamente vietato ogni terapia genica in Italia. La causa è che un diverso esperimento condotto dal professor Alain Fischer di Parigi su cellule staminali di osso ha indotto la leucemia in due pazienti. «In tutto il resto del mondo hanno bloccato quell'esperimento – si lamenta De Luca – su quelle cellule, per quel progetto. Il nostro Paese per ignoranza ha bloccato tutto. Per cui la leadership che noi abbiamo nella terapia genica, attualmente l'occhio lo facciamo soltanto noi, andrà perduta. E' una cosa allucinante, che deriva dall'ignoranza». Il blocco imposto in ottobre dal ministro Sirchia è scaduto il 31 maggio. In questi giorni si attende di sapere se verrà reiterato o meno. De Luca comunque non intende fermarsi, e potrebbe diventare uno dei tanti cervelli persi dall'Italia a causa delle pastoie burocratiche.

«Stiamo considerando – annuncia – di andare a fare i nostri esperimenti in Francia, visto che questo progetto nasce da una collaborazione italofrancese».