<b>19 Settembre 2003</b> – ROMA – E' pessimista il ministro della Salute, Girolamo Sirchia, sulla possibilita' che frontiere della ricerca come i trapianti da animali a uomo e l'uso di cellule staminali possano tradursi in breve tempo in una realta' per i pazienti.
''Sugli xenotrapianti attualmente non ci sono dati'', ha detto il ministro, intervenendo alla presentazione della conferenza della Societa' europea dei trapianti d'organo.
Sirchia ha preso le distanze ''da quanti dispensano come una realta' di oggi il trapianto da animale a uomo. Questa, al momento, e' soltanto una possibilita' teorica''.
Analoga la posizione del ministro riguardo alla possibilita' di utilizzare nella routine clinica cellule staminali e terapia genica. Queste tecniche, ha detto, ''costituiscono una grande speranza per l'umanita', ma per il futuro''. Oggi, ha aggiunto, non si puo' ancora pensare a interventi di questo tipo su larga scala. ''Non possono essere considerate un'alternativa terapeutica ai trapianti''.
''Sugli xenotrapianti attualmente non ci sono dati'', ha detto il ministro, intervenendo alla presentazione della conferenza della Societa' europea dei trapianti d'organo.
Sirchia ha preso le distanze ''da quanti dispensano come una realta' di oggi il trapianto da animale a uomo. Questa, al momento, e' soltanto una possibilita' teorica''.
Analoga la posizione del ministro riguardo alla possibilita' di utilizzare nella routine clinica cellule staminali e terapia genica. Queste tecniche, ha detto, ''costituiscono una grande speranza per l'umanita', ma per il futuro''. Oggi, ha aggiunto, non si puo' ancora pensare a interventi di questo tipo su larga scala. ''Non possono essere considerate un'alternativa terapeutica ai trapianti''.