<b>19 Settembre 2003</b> – ROMA – Potrebbero rappresentare una minirivoluzione per i milioni di italiani che soffrono di miopia: sono lenti a contatto che si usano la notte, quando si dorme, e sono in grado di correggere questo difetto della vista, modificando la superficie della cornea. La nuova tecnica ha la stessa finalita' del laser nel correggere la curvatura dell' occhio, ma anche di un apparecchio per i denti, ma non dovrebbe portare ai pazienti quei disturbi di rifrazione della luce che a volte vengono registrati.
Unico limite: possono essere utilizzate solo per chi soffre di miopia leggera o media, fino a 5/6 diottrie.
La tecnica, chiamata ortocheratologia, e' stata gia' approvata negli Usa dalla Food and Drug Administration ed utilizzata sporadicamente in pochi paesi europei, come Olanda e Gran Bretagna. Ma i medici italiani, sulla possibilita' di utilizzare questo sistema anche in Italia vogliono, nel vero senso della parola, vederci chiaro. A Mestre e' in corso il trentunesimo congresso internazionale della societa' europea degli oftalmologi specializzati in contattologia.
Il nuovo sistema viene guardato con fiducia, ha spiegato Lorenzo Mannucci, del dipartimento di ottica fisiopatologia dell' Universita' di Padova, dal summit scientifico che ha dedicato un' ampia sessione all' utilizzo di queste lenti. Queste funzionano con un principio che e' simile a quello degli apparecchi per la correzione dei denti. E proprio per comprendere meglio questo sistema sono stati chiamati gli esperti statunitensi e giapponesi che hanno sperimentato e utilizzato la tecnica. Se riusciranno a convincere gli italiani, il nuovo sistema potrebbe avere le porte aperte in Italia gia' nei prossimi mesi.
Le lenti, quindi, si usano di notte, a occhi chiusi. Sono tonde come le normali lenti a contatto, ha spiegato Mannucci, ma si poggiano con una angolatura particolare sul perimetro, essendo piatte al centro. Con il tempo, come avviene con gli apparecchi correttivi per i denti, anche la cornea si modifica, migliorando la visione. Gli esperti a Mestre si confronteranno anche su molte altre novita', comprese le cure con le cellule staminali.
Le lenti a contatto, nel frattempo, consolidano il loro successo in Italia come nel resto del mondo. Vengono utilizzate da due milioni di connazionali, soprattutto giovani, per evidenti motivi estetici, e miopi. I tipi di lente che si utilizzano sempre di piu' sono quella ad uso giornaliero (usata dal 90% dei consumatori) e quella mensile (utile per chi ha scarsa manualita', come i bambini e gli anziani.
Si diffonde poi sempre di piu' la lente a contatto per la presbiopia, bifocale. Ma dal congresso emerge anche un allarme: le lenti a contatto vanno usate sempre con grande attenzione, ha spiegato il professor Ferruccio Moro, docente emerito all' universita' di Padova. ''Nel corso della vita di un portatore di lenti a contatto – ha spiegato – c' e' il forte rischio di almeno un incidente per infezione o trauma al momento dell' inserimento nell' occhio''. Un richiamo alla cautela che diventa ancora piu' importante oggi che gli italiani si rivolgono sempre piu' spesso alle lenti a contatto anche per motivi di look: lenti colorate, anche con la pupilla con forme strane.
Meno conosciuta, ma di grande utilita', c' e' poi la lente a contatto medicata, usata sotto strettissimo controllo medico e per brevi periodi. Impregnata di farmaci, serve a curare l' occhio ferito cosi' come con un cerotto.
Unico limite: possono essere utilizzate solo per chi soffre di miopia leggera o media, fino a 5/6 diottrie.
La tecnica, chiamata ortocheratologia, e' stata gia' approvata negli Usa dalla Food and Drug Administration ed utilizzata sporadicamente in pochi paesi europei, come Olanda e Gran Bretagna. Ma i medici italiani, sulla possibilita' di utilizzare questo sistema anche in Italia vogliono, nel vero senso della parola, vederci chiaro. A Mestre e' in corso il trentunesimo congresso internazionale della societa' europea degli oftalmologi specializzati in contattologia.
Il nuovo sistema viene guardato con fiducia, ha spiegato Lorenzo Mannucci, del dipartimento di ottica fisiopatologia dell' Universita' di Padova, dal summit scientifico che ha dedicato un' ampia sessione all' utilizzo di queste lenti. Queste funzionano con un principio che e' simile a quello degli apparecchi per la correzione dei denti. E proprio per comprendere meglio questo sistema sono stati chiamati gli esperti statunitensi e giapponesi che hanno sperimentato e utilizzato la tecnica. Se riusciranno a convincere gli italiani, il nuovo sistema potrebbe avere le porte aperte in Italia gia' nei prossimi mesi.
Le lenti, quindi, si usano di notte, a occhi chiusi. Sono tonde come le normali lenti a contatto, ha spiegato Mannucci, ma si poggiano con una angolatura particolare sul perimetro, essendo piatte al centro. Con il tempo, come avviene con gli apparecchi correttivi per i denti, anche la cornea si modifica, migliorando la visione. Gli esperti a Mestre si confronteranno anche su molte altre novita', comprese le cure con le cellule staminali.
Le lenti a contatto, nel frattempo, consolidano il loro successo in Italia come nel resto del mondo. Vengono utilizzate da due milioni di connazionali, soprattutto giovani, per evidenti motivi estetici, e miopi. I tipi di lente che si utilizzano sempre di piu' sono quella ad uso giornaliero (usata dal 90% dei consumatori) e quella mensile (utile per chi ha scarsa manualita', come i bambini e gli anziani.
Si diffonde poi sempre di piu' la lente a contatto per la presbiopia, bifocale. Ma dal congresso emerge anche un allarme: le lenti a contatto vanno usate sempre con grande attenzione, ha spiegato il professor Ferruccio Moro, docente emerito all' universita' di Padova. ''Nel corso della vita di un portatore di lenti a contatto – ha spiegato – c' e' il forte rischio di almeno un incidente per infezione o trauma al momento dell' inserimento nell' occhio''. Un richiamo alla cautela che diventa ancora piu' importante oggi che gli italiani si rivolgono sempre piu' spesso alle lenti a contatto anche per motivi di look: lenti colorate, anche con la pupilla con forme strane.
Meno conosciuta, ma di grande utilita', c' e' poi la lente a contatto medicata, usata sotto strettissimo controllo medico e per brevi periodi. Impregnata di farmaci, serve a curare l' occhio ferito cosi' come con un cerotto.
<i>Maria Emilia Bonaccorso</i>