<b>3 Ottobre 2003</b> – ROMA – «Non si può costringere una donna a farsi impiantare un embrione malato». Lo ha detto il vicepremier Gianfranco Fini, schierandosi così con Alessandra Mussolini, la deputata di An che ha predisposto un emendamento alla legge sulla procreazione assistita in discussione al Senato. «Questo passaggio della legge è scritto male e porta a un'atrocità», ha detto Fini, a poche ore da quello che dovrebbe essere il voto finale sulla legge. Ma dopo la clamorosa protesta della settimana scorsa, quando un gruppo di deputate bipartisan ha contestato il ddl, indossando in aula magliette con la scritta
FECONDAZIONE, FINI CON LA MUSSOLINI: AN SI DIVIDE (Il Messaggero)
<i>«Non si può obbligare una donna a farsi impiantare un embrione malato». Ma i senatori del partito insorgono </i>