6 Dicembre 2003</b> – Egregio onorevole Rutelli, e -se mi è permesso- caro Francesco,
anche se pochi, in fondo, potrebbero sospettarlo, Lei è un mio predecessore, o -il che fa lo stesso- io sarei uno dei Suoi successori, come segretario radicale.
Le indirizzo questa lettera aperta nei giorni in cui le Camere si accingono a chiudere la partita della fecondazione assistita, varando una legge che io, come molti osservatori, giudico pericolosa e liberticida, tanto dal punto di vista delle coppie sterili quanto da quello di molti malati. Lei, ogni sera, alla televisione, ci spiega le nefandezze della maggioranza e del Governo di Silvio Berlusconi. E devo dire che, pur da un punto di vista assai diverso, ho spesso motivo di essere d