Testamento biologico: significativo segnale politico giunta De Magistris. Dichiarazione dell’avvocato Filomena Gallo, Segretario dell’Associazione Luca Coscioni

 Di rilievo quanto deliberato dalla giunta De Magistris sul fine vita: dopo il registro per le unioni civili, ora quello per il testamento biologico. Importante la precisazione del primo cittadino partenopeo secondo cui la decisione non interferisce con le competenze dello Stato. Dunque a Napoli non si sono fatti intimorire dalla circolare, da noi immediatamente ritenuta ‘senza valore’, che nel 2010 inviarono gli allora ministri Fazio, Sacconi e Maroni per bloccare i registri dei biotestamenti.
Al congresso dello scorso ottobre dell’Associazione Coscioni, era stata preannunciata l ‘istituzione a breve del registro per il testamento biologico comunale anche al comune di Napoli e De Magistris aveva fatto aderire il suo Comune alla Lega dei Enti locali per il Registro dei testamenti biologici.

Cittadini rispettati nella legalità a cui viene offerto un servizio importante in uno stato che paternalisticamente pretende di decidere per i propri cittadini ignorando la volontà degli stessi. I primi cittadini di Italia adempiono ad un compito che il legislatore italiano ha dimenticato per convenienze di potere.
Quello di Napoli non è un caso, negli ultimi mesi sono diversi i Comuni che si stanno attivando in tal senso.

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