Una occasione perduta
Bocciata la Proposta di delibera per l’istituzione del Registro dei Testamenti Biologici
"Incredibile", ha commentato laconico Beppino Englaro
La maggioranza di centrosinistra, che governa il Comune di Lecco, ieri sera ha bocciato la proposta di delibera sottoscritta da 1119 cittadini, proposta che chiedeva di istituire il Registro dei Testamenti Biologici, servizio con la semplice funzione di attestare l’esistenza di volontà in riferimento alle proprie scelte in ambito terapeutico, strumento che poteva attestare altresì quali fossero gli eventuali delegati a cui rivolgersi nel caso di impossibilità di utilizzo del consenso informato.
NESSUNA intrusione nel campo legislativo, NESSUN costo aggiuntivo per l’amministrazione comunale, PIENO VALORE GIURIDICO di una attestazione con data e firma certa.
Semplice per qualsiasi mortale, ma non per questo Consiglio e la sua maggioranza che, attestandosi e nascondendosi dietro una fantomatica relazione tecnica mai specificata nei termini, negava in modo generico un qualsiasi valore giuridico, quando questo era riconosciuto nelle sue caratteristiche di atto notorio dalla nota ANCI in risposta alla circolare ministeriale del novembre ’10 che ha tentato, senza riuscirvi e senza che a questa siano seguite ulteriori conseguenze, di togliere legittimità alle oramai numerose delibere comunali esistenti in materia, e negava qualsiasi valore pratico ad un atto che, nella sua semplicità, sarebbe stato accessibile a tutti. La maggioranza ha preferito proporre/imporre in sostituzione e non, come da noi proposto,ad integrazione, l’autenticazione di scritture private per la nomina di Amministratori di Sostegno,
Nomina, a detta di coloro che l’hanno praticata, onerosa, burocraticamente lunga e soprattutto dipendente dalla interpretazione della legge da parte dei Giudici Tutelari che, allo stato attuale, in stragrande maggioranza ne rifiuta la conferma e quindi il valore giuridico.
Prendiamo quindi atto della vostra decisione e, come si usa dire nel gergo del poker, ‘rilanciamo’ informandovi della nostra decisione di sondare la possibilità, in associazione con altri, di rendere attivo il servizio da voi negato alla cittadinanza:
E ancor di più verremo a ‘vedere’ la vostra proposta, a nostro parere fatta per dilatare ancora i tempi in attesa di "San Silvio" e della sua legge infame (il Ddl Calabrò), promettendo di attivarci in modo da presentare alcune richieste di Amministratori di Sostegno nominati "ora per allora" sul tema del consenso informato e delle Disposizioni Anticipate di Trattamento.
Se qualcuno ha in mente il vecchio detto popolare ‘Passata la festa gabbato lo santo‘, dovrà ricredersi sul fatto che noi e la stragrande maggioranza dei cittadini lecchesi non siamo disposti a farci "gabbare" senza colpo ferire.
Cellula Coscioni Lecco
Qui Lecco Libera
Associazione GLBT Renzo e Lucio