Dichiarazione di Filomena Gallo, vice segretario dell’Associazione Luca Coscioni e presidente di Amica Cicogna
Non ritengo fondate le motivazioni con cui il Tribunale dei Minori di Torino ha stabilito di dare in adozione la figlia di Gabriella e Luigi De Ambrosis, 58 anni lei, 70 lui.
La giustificazione per tale provvedimento non può risiedere nel desiderio di genitorialità dei due coniugi torinesi e nella loro scelta di recarsi all’estero per dare origine ad una gravidanza, grazie alla fecondazione assistita. Bensì deve ricadere solo nella loro capacità di provvedere accuratamente o meno alla loro figlia. Il diritto alla paternità e alla maternità non conosce età se basato sui sentimenti di amore e cura.
Quello che non bisognerebbe fare è prendere di mira le coppie che si recano all’estero per mandare avanti un processo di procreazione, perché, in realtà, le colpe devono ricadere sul nostro Governo e su parte della Legge 40 che impedisce la fecondazione eterologa, con motivazioni da medioevo etico e scientifico, e costringe le coppie ai cosiddetti viaggi della speranza.
Il loro non è un gesto egoistico (va ricordato che avevano tentato anche l’adozione): il loro è in primis un gesto di amore ma anche un gesto di risposta disperata al nostro Paese che sta prendendo sempre più i contorni di uno Stato etico.
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