D’Agostino pronto a firmare documento che nega ai farmacisti l’obiezione di coscienza sulla pillola del giorno dopo.

Intervenendo al convegno organizzato dall’Associazione Luca Coscioni dal titolo “CNB: riformarlo o abolirlo? Contro il monopolio BIOetico", confrontandosi con il prof. Carlo Flamigni (ginecologo e membro del CNB) sul parere emesso in data 25 febbraio 2011 in merito all’obiezione di coscienza dei farmacisti sulla pillola del giorno dopo, ha affermato: “A me interessa la difesa della vita embrionale. Se Flamigni avesse presentato una mozione in cui diceva che la pillola del giorno dopo è solo un anticoncezionale, io avrei firmato questa mozione. Io non l’ho depositata perché non sono un ginecologo e mi attesto su quanto afferma il bugiardino che accompagna il farmaco".

Il prof. ginecologo Luigi Montevecchi presente al convegno ha sottolineato che il documento cui fa riferimento in via ipotetica il prof. D’Agostino già esiste ed è stato pubblicato nel 2008, dalla FIGO e dall’ International Consortium for Emergency Contraception. In questo documento si afferma che il Levonorgestrel, principio attivo della cosiddetta Pillola del giorno dopo, “impedisce o ritarda l’ovulazione” e “previene l’incontro dei gameti”, impedendo, di fatto, l’interruzione della gravidanza “in qualunque momento si voglia collocare il suo inizio”.

Il prof. Montevecchi, membro del Consiglio Generale dell’Associazione Luca Coscioni, ha aggiunto che sarà sua cura inviare il documento al prof. D’Agostino affinché possa essere rivista la posizione espressa dal CNB sull’estensione dell’obiezione di coscienza ai farmacisti per la pillola del giorno dopo.

Qui per leggere il documento inviato al Prof. D’Agostino dal Dott. Montevecchi

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