Dichiarazione di José De Falco, membro di Giunta dell’Associazione Luca Coscioni
La storia infinita del DDL Calabrò assume, dopo l’ennesimo rinvio a fini elettorali, i tratti della pantomima.
Come definire altrimenti una maggioranza che a giorni alterni forza il calendario parlamentare per discutere del fine vita, invertendo l’ordine del lavori, salvo poi – di rinvio in rinvio – assicurarsi che il tema non venga trattato prima della conclusione della tornata elettorale in corso?
Il comportamento ondivago della maggioranza parlamentare si spiega nella consapevolezza di stare portando avanti un testo liberticida e incostituzionale inviso alla maggioranza del paese. Paese che proprio in questi giorni è corpo elettorale che potrebbe punire – ulteriormente – un governo che, sempre più asseragliato nel palazzo, è stretto tra il dicktat vaticano e la consapevolezza della proprio impopolarità a partire dai temi di "bioetica".